Protagonista assoluta delle gare di discesa libera e super-G femminili di Tarvisio, in programma il 17 e 18 gennaio e valide per l’Audi FIS Ski World Cup, sarà la pista Di Prampero, che scende dal borgo del Monte Lussari (1.800 metri s.l.m.) fino al paese di Camporosso (817 metri s.l.m.), per un totale di 3.920 metri di lunghezza e un dislivello di quasi mille metri. Con una larghezza variabile dai 28 ai 108 metri, alterna salti, tratti ripidi e sezioni ad alta velocità, risultando il tracciato più lungo e uno dei più spettacolari del circuito femminile di Coppa del Mondo.
Estremamente tecnica e varia, con una pendenza media del 26,5% e punte fino al 47%, è considerata una delle piste più belle del Friuli Venezia Giulia e di tutto l’arco delle Alpi Orientali. Completamente esposta a Nord, offre in genere condizioni di neve ottimali e una perfetta tenuta del manto anche durante le gare di velocità. Nel suo palmarès figurano tre edizioni di Coppa del Mondo (2007, 2009, 2011), oltre sessanta gare di Coppa Europa, le Universiadi 2003 e i Mondiali juniores del 2002 e 2025.
La pista porta il nome del conte Artico di Prampero, nato a Milano nel 1907. Discendente di un’antica famiglia friulana legata da secoli alla tradizione militare, Artico di Prampero intraprese la carriera nelle truppe alpine distinguendosi per coraggio e spirito di sacrificio in Spagna, in Grecia e infine durante la campagna d’Albania. Ma prima era stato un ottimo sciatore, partecipando a diverse gare internazionali. Tra il 1934 e il 1937 trascorse molto tempo nella zona di Madesimo (Sondrio), perfezionando la sua tecnica sciistica e superando gli esami per diventare maestro di sci della FISI. Morì in combattimento il 10 marzo 1941 guidando la sua compagnia sul fronte greco albanese. Fu decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare. A lui è dedicata anche la caserma del comando dell’8° Reggimento Alpini di stanza a Udine.