Doveva essere il primo vero banco di prova dopo il refitting. È diventato un secondo posto in tempo reale alla 21ª Palermo - Montecarlo per M07, che ha tagliato il traguardo alle 20.12 minuti e 05 secondi del 20 agosto. La prima importante conferma per la nuova vita di Marta07 e per il progetto Fast and Furio Young.
Il maxi 86 piedi, con Furio Benussi al timone, Marta Benussi e un equipaggio che ha riunito i giovani del progetto Young con i velisti del senior team, ha portato a termine le circa 500 miglia da Palermo al Principato al termine di una regata lunga, impegnativa e molto diversa da quella immaginata sulla base delle previsioni della vigilia. Un risultato che assume un significato particolare perché arrivato al primo vero test offshore di M07 dopo il profondo programma di rinnovamento che ha interessato negli ultimi mesi l'imbarcazione. La Palermo - Montecarlo rappresentava quindi molto più di un appuntamento agonistico: era la prima occasione per sottoporre barca, nuovi sistemi ed equipaggio a centinaia di miglia consecutive di navigazione e verificare in condizioni reali la direzione presa dal progetto.
Partita dal Golfo di Mondello il 18 agosto con una flotta di 39 imbarcazioni, la kermesse ha proposto fin dalle prime ore condizioni che hanno richiesto continui adattamenti. M07 si è inserita immediatamente tra i maxi protagonisti della regata, mantenendosi nelle posizioni di vertice, ma il percorso verso Monaco si è rivelato molto meno lineare e veloce di quanto lasciassero immaginare le previsioni. Già dopo Capo Gallo le prime scelte tattiche sono arrivate con un vento leggero intorno agli 8 nodi e frequenti variazioni di pressione. Nella successiva risalita verso la Sardegna e le Bocche di Bonifacio, le numerose transizioni hanno continuato a condizionare la navigazione, alternando fasi di vento debole a improvvisi rinforzi e imponendo continui aggiustamenti all'equipaggio. Condizioni che hanno messo alla prova non soltanto la velocità di M07, ma anche l'affidabilità della nuova strumentazione, la qualità dei dati e la capacità dell'equipaggio di interpretare rapidamente l'evoluzione meteorologica.
Tra i momenti più impegnativi anche un alternarsi di sistemi temporaleschi nell’ultima parte della regata, affrontati da un equipaggio nel quale diversi giovani si trovavano per la prima volta a vivere una regata offshore di questa lunghezza e complessità.
Nelle ultime cento miglia, con M07 lanciata a una media vicina ai 20 nodi, anche l’alternanza al timone tra Furio Benussi, Guido Miani e gli altri timonieri dell’equipaggio si è trasformata in una sfida nella sfida, alla ricerca della punta di velocità più alta. A rendere ancora più significativo il carattere condiviso del progetto, la presenza a bordo di Edoardo Bonanno e Antonio Saporito, con i guidoni del Circolo della Vela Sicilia e dello Yacht Club Monaco, reduci dalla vittoria overall della precedente edizione, accanto ai giovani e ai senior del Fast and Furio Sailing Team.