Classe ‘69 e nomade geograficamente per motivi famigliari e lavorativi, c’è un campione che sportivamente rimarrà sempre a Trieste nei cuori degli appassionati. Parliamo di Riccardo Dei Rossi, canottiere specializzato nella disciplina del quattro senza, il più vincente di sempre nella storia della nostra città. Nella lunga intervista che uscirà domani sera sul nostro settimanale digitale, l'argento olimpico nel 2000 ripercorre le tappe salienti della sua carriera manifestando anche parecchio disappunto verso la società per la quale batte il suo cuore.
“Trieste è la mia città, dove sono nato e cresciuto e dove ho ottenuto le mie più grandi soddisfazioni sportive. Al momento riesco a venirci quasi una volta al mese, con il desiderio di tornarci stabilmente, prima o poi”, racconta Dei Rossi. Che ricorda gli inizi, nel 1983 alla Ginnastica Triestina, e il percorso veloce che nel giro di soli cinque anni lo ha portato alla prima Olimpiade delle quattro a cui ha preso parte. E ancora le emozioni per la medaglia di Sydney dietro un mostro sacro come Steve Redgrave, l’unico atleta in qualunque disciplina sportiva ad aver vinto cinque ori in cinque Giochi consecutivi.
E poi le note a suo dire dolenti: “Nonostante abbia dato più volte segnali di disponibilità al Saturnia - spiega - non mi è mai arrivato un invito per partecipare a eventi o a occasioni formative. Inoltre, dal punto di vista espositivo, un’unica foto dell’impresa che ha dato tanto lustro - e che andrebbe enfatizzata - è relegata vicino a un frigorifero della sala ristorante, e nulla sulle scale dove campeggiano i diplomi, né in palestra. E' una situazione incomprensibile, vergognosa e irrispettosa nei confronti di chi ha contribuito alla storia di un circolo”.
(L'intervista completa, a cura di Marco Bernobich, domani sera sul nostro settimanale on line)