Due finali di Coppa del Mondo in dieci giorni. E adesso anche un bronzo che profuma di grande futuro. Continua a crescere il K2 500 azzurro formato dalla monfalconese Giada Rossetti e dalla modenese Lucrezia Zironi, sempre più riferimento della canoa italiana anche in ottica olimpica. Dopo il quinto posto conquistato la scorsa settimana a Szeged, in Ungheria, a pochi decimi dal podio, arriva a Brandeburgo una medaglia pesante: bronzo nella finale di ieri mattina, a un solo centesimo dall’argento dell’Australia e a 1”57 dalla Germania, ancora una volta padrona della specialità.
Le due azzurre delle Fiamme Azzurre, 22 anni Rossetti e 24 Zironi, confermano così tutto il loro valore e soprattutto una crescita costante che lascia ben sperare in vista di Los Angeles 2028.
Una gara intelligente e di carattere quella dell’Italia, costruita con la tattica ormai collaudata del duo azzurro: partenza controllata e progressione devastante nella seconda parte. Al rilevamento dei 250 metri Rossetti e Zironi erano soltanto seste, dietro Germania, Australia, Polonia, Cina e Spagna. Poi la rimonta: superate cinesi e spagnole, il K2 italiano si è presentato in piena corsa per il podio negli ultimi metri. Davanti a tutte ancora una volta la Germania, oro in 1’49”91. Alle sue spalle sprint al fotofinish tra Australia e Italia: argento alle australiane in 1’51”47, bronzo azzurro in 1’51”48. Quarta la Polonia in 1’51”65.
Un risultato che certifica il salto di qualità del K2 italiano. In appena una settimana il distacco dalle tedesche si è ridotto di quasi un secondo, mentre Polonia, Spagna e Cina - davanti alle azzurre a Szeged - questa volta sono finite dietro.
Ora il ritorno agli allenamenti sotto la guida di Luca Piemonte, tecnico della SKCM e collaboratore azzurro, per preparare il prossimo grande obiettivo: gli Europei Assoluti di Montemor-o-Velho, in Portogallo, dal 12 al 14 giugno. Con la sensazione sempre più concreta che questo K2 possa davvero diventare una delle carte migliori della canoa italiana.
(FOTOFICK)