C’è una forte impronta giuliana nell'argento europeo conquistato nelle acque del lago di Varese. Nel 4 con PR3 mix, l'imbarcazione azzurra ha siglato una prestazione di altissimo livello guidata dai due pararowers triestini Marco Frank e Martina Osualdini (tesserati Aniene).
L'avvio di finale dell'Italia è stato folgorante. L'equipaggio azzurro - composto da Osualdini, Frank, Carolina Foresti e Stanislau Litvinchuk, guidati dalla regia al timone di Chiara Reto - ha messo in mostra fin dalle prime palate un ritmo eccellente. AI primi 500 metri l'Italia si è piazzata al comando in un testa a testa serratissimo con la Gran Bretagna, preceduta di appena 38 centesimi. Nella seconda parte del percorso la potenza britannica ha fatto la differenza, consentendo ai rivali di prendere la testa della gara. Gli azzurri hanno però gestito il rientro degli avversari con maturità tattica, difendendo con determinazione la seconda posizione dagli attacchi dell'imbarcazione francese. Al traguardo la Gran Bretagna ha chiuso in vetta, ma per l'Italia il distacco di 5.95 secondi vale una medaglia d'argento che premia tenacia e coesione.
Si è conclusa invece ieri mattina l'avventura nel doppio per Clara Guerra e la lignanese Alice Gnatta, che hanno tagliato il traguardo della finale B in quarta posizione, cogliendo il 10° posto assoluto finale. La prestazione delle azzurre è stata fortemente condizionata dalle precarie condizioni fisiche di Gnatta, costretta poi a rinunciare anche alla finale dell'otto di oggi. Nonostante un avvio stringente impostato da Ucraina, Austria e Danimarca, la coppia azzurra ha provato a contenere il distacco portando a termine la prova con grande generosità e carattere.