Trieste, 11 Marzo 2026

L'anno del canottaggio secondo Celic: "23 atleti Fvg in maglia azzurra"

29 Dicembre 2025 Autore: Roberto Urizio

Il 2025 è stato il primo anno da presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Canottaggio per Roberto Celic. Con lui abbiamo tracciato un bilancio di fine anno, con i nuovi impegni che sono già alle porte.
Che 2025 è stato?
“Un anno intenso, il calendario regionale e nazionale è fitto e ricco di impegni. Al mio primo anno da presidente regionale ho cercato di essere più presente possibile, nel complesso credo sia stato un 2025 positivo”.
Trieste e il Friuli Venezia Giulia hanno grande tradizione di canottaggio. Presente e futuro sono all'altezza del passato?
“Siamo una regione numericamente piccola, con una decina di società che si concentrano soprattutto a Trieste, ma l'apporto al movimento nazionale è importante. Il Friuli Venezia Giulia ha vinto 25 titoli nazionali e gli atleti che hanno vestito la maglia azzurra sono stati 23 dagli Under 17 fino ai Seniores, in rappresentanza di nove sodalizi a cui va il grande merito di questi numeri: abbiamo atleti validi che, con lavoro e sacrifici, hanno il privilegio di rappresentare l'Italia grazie a uno staff di allenatori di primo livello, a partire dal settore giovanile che per noi è un aspetto fondamentale. E non dimientichiamoci che nove società della nostra regione sono centenarie, di fatto il canottaggio in Italia è nato qui”.
Anche il presidente nazionale, Davide Tizzano, ha riconosciuto l'importanza di Trieste e della regione per il movimento italiano, in occasione del campionato tricolore di coastal rowing.
“Lo stesso presidente ci ha fatto i complimenti per l'organizzazione del campionato italiano e per lo spettacolo delle Rive, che sono una specie di stadio naturale che potrebbe permettere di ospitare anche manifestazioni a livello europeo e mondiale”.
Proprio il campionato italiano è stato il momento più alto a livello organizzativo, anche se purtroppo si è concluso in modo drammatico.
“L'evento di coastal rowing è stato portato avanti dalla Ginnastica Triestina, con il mio vice Andrea Milos: il progetto è nato con la collaborazione del Comitato regionale e del consigliere federale Max D'Ambrosi. Dal punto di vista organizzativo le cose sono andate bene e ci auguriamo ci sia la possibilità di ripeterci con altre manifestazioni importanti. Purtroppo quanto accaduto in mare è stata una tragica fatalità che ha inevitabilmente scosso tutti”.
Che 2026 vi aspetta?
“Di fatto si prosegue quasi senza soluzione di continuità. Domenica scorsa abbiamo concluso l'anno con il Trofeo Ustolin della Sgt e a gennaio avremo già le prime gare, con il campionato di fondo a Pusiano a metà mese. Per quanto ci riguarda, con il nuovo responsabile della Commissione tecnica regionale Leonardo Millo Parma, vogliamo allargare il più possibile la base dei ragazzi. A questo scopo abbiamo organizzato quest'anno a San Giorgio di Nogaro il primo camp con 40 giovani atleti per una full immersion di tre giorni che poi è stata la base per la vittoria nel Trofeo Esagonale, che poi è diventata una kermesse a sette con l'ingresso del team di Vienna. L'obiettivo è dare ai ragazzi la possibilità di confrontarsi e di allenarsi con i tecnici che li preparano dai 15 anni in su, ampliando poi il lavoro agli Under 17 e agli Under 19. Il nostro compito è quello di trovare gli azzurri del futuro con le nostre rappresentative, ringraziando sempre le società che, con presidenti e dirigenti, sono sempre al nostro fianco, e le famiglie che sono il vero motore del movimento. Senza di loro i ragazzi non verrebbero a fare canottaggio”.


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