Sono iniziati ieri a Taranto i Giochi del Mediterraneo per il canottaggio, con i riflettori puntati sul doppio maschile che imbarca il sangiorgino Josef Marvucic (Fiamme Oro/Canoa San Giorgio) in coppia con Marco Prati, formazione già finalista ai Mondiali Under 23 di Duisburg.
Due le batterie per decidere i finalisti di specialità, con la prima nettamente più veloce della seconda: l'elevato livello delle prestazioni e i tempi registrati hanno permesso ai primi quattro equipaggi di accedere direttamente alla Finale A. A fare l'andatura è stato fin da subito il doppio della Serbia, fresco vicecampione del Mondo venerdì scorso ad Amsterdam, che dalla partenza ha ingaggiato un acceso duello con Marvucic e Prati.
Partono forti i due balcanici, primi al passaggio dell'intertempo iniziale davanti a Grecia, Spagna e Italia. Gli azzurri però non ci stanno e nel secondo 500 metri spingono sull'acceleratore, risalendo al secondo posto con Grecia e Spagna a ruota. Serbia e Italia mantengono le posizioni fino al traguardo, mentre alle loro spalle si scatena la bagarre per i piazzamenti utili. Sul traguardo la Serbia chiude prima in 6'19”52, con l'Italia a soli 1”84 di distacco, seguita da Grecia (+3”82) e Francia (+4”78).
Nella seconda batteria, caratterizzata da crono decisamente più alti, a prevalere è stata la Slovenia in 6'40”71 davanti alla Turchia (+3”38) - entrambe qualificate -, con Egitto e Algeria a chiudere la classifica.
La Finale A di domani (ore 9.35) si preannuncia un acceso confronto a tre tra Serbia, Italia e Grecia, con il doppio azzurro pronto a siglare un risultato di prestigio.
(foto FIC/Pagliaricci)