Il Lago di Pusiano si è trasformato nel palcoscenico di un vero e proprio festival del canottaggio in occasione dei Campionati Italiani Masters. Un evento da numeri record - con 1.021 iscritti, 464 equipaggi e 99 club provenienti da tutta la penisola - dove a fare la voce grossa è stato il Friuli Venezia Giulia. La delegazione regionale si è presentata al via con 7 società e 43 atleti, capaci di conquistare il podio quasi al 100% e di certificare lo straordinario stato di grazia del movimento nautico nostrano.
A guidare la spedizione triestina e regionale è stata la Pullino, padrona assoluta del medagliere locale con un bottino pesante: 2 titoli italiani, 3 argenti e 1 bronzo. La perla della trasferta è arrivata dall'ammiraglia, un otto misto confezionato in sinergia con i "cugini" della SGT Nautica. A fare la differenza a bordo è stata l'anima stessa dell'imbarcazione: il direttore sportivo della Pullino, Schiavon, che per l'occasione si è rimesso in gioco in prima persona. Sedendosi al posto di capovoga, Schiavon ha trascinato il gruppo oltre i propri limiti fino al trionfo tricolore.
Classe purissima anche in casa Saturnia. De Pol, concessosi una pausa dal "suo" singolo, ha fatto coppia con Sarti nel due senza: il risultato è stato una sinfonia perfetta in una delle specialità più tecniche e difficili del canottaggio. I due hanno messo in acqua una barca di livello assoluto, dove la tecnica individuale si è sposata con un'intesa da veterani.
Grandissima soddisfazione anche per i Vigili del Fuoco Ravalico: Brescancin (in foto), la sculler del Porto Vecchio, ha affrontato la finale del singolo senza alcun timore reverenziale, andando a prendersi una medaglia d'oro di grandissimo peso specifico.
A chiudere il cerchio dei successi è una storia che sembra non finire mai: quella di Scarpa, inossidabile alfiere della STC Adria 1877. Atleta imprevedibile nell'approccio ma certezza assoluta non appena scatta il cronometro, Scarpa, in coppia con Giardina, ha dominato la finale del doppio mix, mettendo in bacheca l'ennesimo scudetto tricolore di una carriera infinita.
Il canottaggio master del FVG rientra da Pusiano cosciente del proprio valore e con una bacheca decisamente più ricca.
Campioni d'Italia: 4 con master B Canetti (Pullino in eq. misto); 2 senza master F De Pol, Sarti (Saturnia); singolo master A femminile Brescancin (Ravalico); otto master 43-54 mix Flego, Bartole, Polo, Volponi, Stadari, Mosetti, Canetti M., Schiavon, timoniere Canetti C. (misto Pullino/SGT); doppio master over 64 mix Scarpa, Giardina (Adria); otto master B Panteca (DIBI in eq. misto); Argento: 2 senza master C Millo, Stadari (Pullino); singolo master A femminile Barbieri Falbo (Messina); singolo master B femminile Giraldi (Pullino); singolo master H Sofianopulo (SGT); otto master 43-54 mix Berti (Timavo in eq. Misto); 2 senza master D femminile Bartole, Polo (Pullino); 4 di coppia master A Panteca (DIBI in eq. misto); Bronzo: singolo master G femminile Grandia (Pullino)