Trieste, 21 Aprile 2021

Belsasso: "Dal Governo solo inezie. Chi riaprirà in autunno?"

02 Aprile 2021 Autore: Gabriele Lagonigro

Dopo il "j'accuse" della Ginnastica Triestina della scorsa settimana, che sulla nostra pagina Facebook ha prodotto centinaia di commenti fra favorevoli e contrari, a "tuonare" stavolta, sempre su City Sport, è la Trieste Tuffi, la pluriscudettata società giuliana, che attraverso le parole del suo presidente, Fulvio Belsasso, alza la voce contro una situazione a loro dire ormai insostenibile.

"Tutti devono poter fare sport. E tutti significa non solo quelle categorie agonistiche a livello nazionale e internazionale, ma anche coloro - e parlo del mondo promozionale - che vengono scartati come non atleti nonostante abbiano un glorioso passato o si mettano in gioco con passione e dedizione". Inizia così lo sfogo del numero uno del sodalizio, che punta l'indice contro l'attuale Decreto: "Limitare l’attività solo a chi ha più di 9 anni, così come è previsto dalla normativa nazionale in essere a causa della pandemia, è una pura follia e fa comprendere come, nuovamente, lo sport sia visto o come un affare professionistico oppure come un escamotage per dimagrire".

Comprensibile la sensazione di impotenza che vivono le Asd, impossibilitate in questo modo a proseguire la loro attività, ma è nostro dovere, il più obiettivo possibile, ricordare altresì che ogni giorno in Italia contiamo 500 morti a causa del Covid e che le restrizioni, a torto o a ragione, stanno colpendo varie categorie, e non solo lo sport naturalmente. E negli altri paesi europei, a quanto ci risulta, la situazione non è molto diversa dall'Italia.

"E' vero - chiarisce Belsasso - ma è doveroso ricordare che le Asd, cioè le associazioni sportive dilettantistiche, non svolgono attività commerciale ma sono i pilastri su cui si regge il mondo dello sport, eppure non possono rientrare tra i nuovi ristori previsti dalla legge appena approvata dal parlamento. Dopo le inezie ricevute fino a dicembre scorso scopriamo che dobbiamo arrangiarci senza poter attingere alle entrate dei corsi e dei più giovani dato che le piscine sono aperte solo per gli agonisti, che per noi rappresentano principalmente un costo. Il nuovo Governo ci ha proprio abbandonati. Chi riaprirà il prossimo autunno? Cosa faranno gli allenatori, i preparatori fisici, fisioterapisti, osteopati, personale di segreteria, cioè decine di migliaia di addetti, che sono e resteranno a casa?".

Il presidente della Trieste Tuffi vede però una possibilità di correggere, a suo dire, la rotta attuale. "Questa lacuna - osserva Belsasso - potrebbe essere colmata dalla nomina del nuovo sottosegretario allo sport, l’olimpionica Valentina Vezzali, che già conosce il mondo politico e le sue regole. Nomina che avviene per ultima a chiudere lo scacchiere del premier Draghi, chissà perché. Proviamo a essere ancora una volta, l’ultima, ottimisti, ma la coperta si sta accorciando sempre di più".


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