Trieste, 21 Aprile 2021

Terpin, MVP di Coppa: "Una bella soddisfazione"

06 Aprile 2021 Autore: Marco Bernobich

C’è un bel po' di Gorizia nella conquista della Coppa Italia di A2-A3 maschile da parte dell’Olimpia Tipiesse Bergamo. Militano infatti nella compagine lombarda sia il triestino David Umek che l'isontino Jernej Terpin. Quest’ultimo è stato anche il mattatore della finale, al termine della quale è stato insignito del titolo di miglior giocatore dell’incontro.

Jernej, cosa rappresenta per te questo trofeo?

Una bellissima soddisfazione per tutti noi in campo ma soprattutto per la società che già l’anno scorso ha sofferto per il Covid e che quest’anno si è unita a Cisano Bergamasco, senza sapere - a inizio campionato - dove si sarebbe potuti arrivare, con una squadra costruita daccapo e giovane, e obiettivi che non erano ben chiari. Poi, a maggior ragione, aver giocato la finale in diretta nazionale su Rai Sport è stata un’ulteriore gratificazione, con tanti amici e parenti che potevano seguirci in diretta da casa.

A proposito di soddisfazione: per te è stata doppia, visto il titolo di MVP...

Esatto. Non è stato un fulmine a ciel sereno a fine gara, perché set dopo set mi rendevo conto che stavo girando bene. Non dico che me l’aspettavo, ma ci speravo; anche perché un tale riconoscimento ripaga di tutti gli sforzi fatti negli anni.

Anni di solo volley?

Dopo le scuole superiori avevo deciso di trasferirmi a Lubiana sia per motivi pallavolistici che di studio, mi ero iscritto a Fisica e sono partito da quarto schiacciatore. Pur non essendo conosciuto sono riuscito pian piano a ritagliarmi i miei spazi e anche a giocare, quindi ho deciso di prendere la strada del volley come professione.

Poi hai abbandonato gli studi universitari?

Fisica è una facoltà che non permette granché oltre alla totale dedizione allo studio. Con il fatto di allenarsi al mattino spesso non riuscivo a seguire le lezioni, e quando ci ritornavo il programma era andato così tanto avanti che non riuscivo a stare al passo. Era diventato troppo complicato, e ho deciso di abbracciare esclusivamente lo sport.

Com’è la tua giornata-tipo?

Ci alleniamo due volte al giorno. Al mattino si fa un lavoro prevalentemente fisico-tecnico, mentre nel pomeriggio ci si focalizza sulla tecnica pura. Si potrebbe pensare a 4-5 ore al giorno, ma poi c’è tutto ciò che vi gravita attorno.

Siamo curiosi, racconta...

Intanto devi arrivare a ogni allenamento nelle condizioni psicofisiche migliori, e ciò è frutto di un buon sonno, di una determinata corretta alimentazione, e del contorno di cura fisica che comprende anche le terapie, le quali possono durare anche un’ora al giorno, nonché le prevenzioni. Inoltre c’è la preparazione delle singole partite. A riguardo il nostro coach è particolarmente attento: seguiamo addirittura cinque video della squadra avversaria prima di affrontare ogni singola gara.

E poi ci sono anche tutte le normative da rispettare, in questo periodo di pandemia.

Infatti. Dobbiamo effettuare due tamponi alla settimana da inizio stagione, e garantisco che è un fastidio a cui non ci si abitua. Ciononostante ne farei volentieri anche il doppio, pur di poter continuare a giocare, e nella speranza di poterlo fare presto sostenuti anche dal pubblico.


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