Trieste, 24 Aprile 2026

Il presidente della Fipav Manfredi a Trieste: "Qui c'è un movimento in crescita"

22 Aprile 2026 Autore: Marco Bernobich

La nostra città è pronta a ospitare un evento più unico che raro per la storia della pallavolo. Si terrà domani e venerdì, nella cornice di Portopiccolo, il consiglio federale: la massima espressione organizzativa e amministrativa per un movimento che ai massimi livelli sta ottenendo risultati nemmeno sperati.

“La scelta di Trieste per quest’occasione viene da lontano” racconta il presidente nazionale Giuseppe Manfredi. “Da quando l’attuale consiglio si è insediato, infatti, una delle direttorie è stata l’andare a conoscere le realtà periferiche e stare vicini ai nostri comitati. In quest’occasione argomenteremo ad ampio raggio riguardo la situazione del nostro sport e ci focalizzeremo sull’aspetto riguardante l’assicurazione per gli atleti delle nazionali, cosa che stiamo perfezionando”.

Presente in occasione della F4 di supercoppa maschile, ha partecipato alla consulta generale Fvg incontrando le società: cosa è scaturito da tale incontro e come ha sentito il polso della nostra regione?

Ho incontrato un movimento in crescita e che ha voglia di fare, in linea con quello che sta venendo fuori in tutta l’Italia. I risultati ottenuti hanno prodotto un aumento di persone, e non solo bambini, che si sono avvicinate alla nostra disciplina, e serve una gestione delle società sempre migliore e un lavoro dei singoli comitati sempre più rivolto all’eccellenza per intercettare questo crescente entusiasmo.  

C’è stato anche un incontro a tre con il presidente Fipav Fvg Michelli e il governatore regionale Fedriga...

Ci siamo interfacciati in maniera molto positiva e stiamo iniziando un percorso per portare in Friuli Venezia Giulia tante manifestazioni, perché è un territorio particolarmente fertile e importante, anche per sviluppare l’attività di base, pur considerando gli eventi di alto livello che sono un traino per il nostro movimento.

Nel calcio di nuovo fuori dai Mondiali, nella pallavolo campioni del mondo sia nel maschile sia nel femminile (e oro olimpico femminile): qual è la ricetta della Fipav, e c'è un ingrediente segreto?

L’ingrediente c’è ma non è segreto: tanto lavoro e tanta collaborazione da parte di tutti i componenti e delle società, dalla Serie A a quelle di base, assieme ai comitati che lavorano per migliorare il sistema. La base che lavora bene produce un sistema prospettivo fino al vertice. L’importante è “fare sistema”, e lo stiamo dimostrando con le nostre nazionali giovanili, che sono la punta di diamante della nostra federazione.

La nuova Serie A3 femminile sarà un vantaggio? Non potrebbe diminuire il tasso tecnico delle serie inferiori?  

Stiamo parlando della pallavolo femminile, dove i numeri sono più alti, rispetto al settore maschile, e in maniera impressionante, sia come società sia come squadre, e dove tutto era molto più compresso. Sono convinto che questo nuovo campionato sarà un ottimo cuscinetto tra le società di Serie A e quelle di B in modo che queste ultime possano affacciarsi nel migliore dei modi, e progressivamente, sul più importante palcoscenico nazionale.

E riguardo le nuove modifiche alle regole di gioco sperimentate nella VNL? Ammissibili in ogni campionato?

Risponderei in due punti: il primo è che se una regola vale, vale in ogni campionato: dalla Serie A alle divisioni. In secondo luogo ci tengo a sottolineare: vi ricordate quando colpire la palla con il piede era falloso, e poi è stato autorizzato? Qualcuno, all’inizio, gridò allo scandalo, e invece, alla fin dei conti, abbiamo reso più spettacolare il nostro gioco. Sperimentare, per me, non è solo utile: è anche la cosa più importante che si debba fare.  


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