Trieste, 01 Novembre 2026

Le orchette fanno la storia, prima vittoria in Champions! Il maschile cede al Brescia

31 Ottobre 2026 Autore: Redazione

Una vittoria che entra nella storia. La Pallanuoto Trieste supera il Catalunya per 11-10 e conquista il primo successo in Champions League. Le ragazze di Zizza rimontano le ospiti, cambiano passo nel terzo periodo e difendono il vantaggio fino all’ultima sirena, respingendo il tentativo di rimonta delle catalane. Decisive le cinque reti a testa di Bovo e Giustini, insieme a una prova difensiva di grande solidità e agli interventi di Sparano. Ad aprire le marcature alabardate era stata Aznar, autrice del primo goal della Pallanuoto Trieste nella competizione.

“Siamo partite un po’ contratte – spiega il coach Paolo Zizza – forse a causa dell’emozione per l’esordio in Champions League. Abbiamo sbagliato tanto all’inizio, ma mi è piaciuta molto la reazione. C’è stato anche il contributo di una grande prestazione di Malika Bovo, che con la sua spensieratezza e la sua giovane età è entrata in acqua con disinvoltura, senza farsi condizionare troppo dalla pressione. Devo dire che sono state tutte brave a sacrificarsi, soprattutto nella fase difensiva, dove non hanno mollato più un metro d’acqua. Adesso ci aspetta subito un’altra partita importantissima. Molte delle nostre ragazze andranno in nazionale, per cui, quando rientreranno, dovremo recuperare un po’ di energie mentali e fisiche dopo tutti questi impegni per farci trovare pronti per una partita avvincente contro la SIS Roma.”

Dopo un minuto di gioco, Falvey sblocca il risultato (0-1). Pochi secondi e arriva il primo goal in Champions League della Pallanuoto Trieste: Aznar in superiorità numerica porta il punteggio sulla parità (1-1). Molto bene in difesa le ragazze di Zizza in questo avvio di partita, ma faticano a capitalizzare in fase offensiva nonostante numerose occasioni in superiorità numerica. A 90 secondi dalla fine del tempo, il Catalunya torna avanti con Pedley (1-2), dopo 40 secondi arriva la reazione triestina con Bovo (2-2) ma Peragon Barriuso riporta avanti le catalane (2-3). In chiusura di primo tempo, una gran parata di Sparano mantiene invariato il punteggio sul 2-3.

La seconda frazione si apre con la rete di Tarrino Gonzalez dopo 56 secondi (2-4), con un’azione fotocopia di quella che aveva portato le catalane in vantaggio nel primo tempo. La stessa Tarrino Gonzalez commette poi fallo e dai 5 metri Giustini non sbaglia (3-4). Passa meno di un minuto e viene fischiato un altro rigore, questa volta per il Catalunya: va Houghton che spiazza Sparano (3-5). Approfittando della superiorità numerica, Giustini con una palomba riaccorcia (4-5) ma le ospiti dopo una manciata di secondi si riportano sul +2 con Falvey (4-6). Reagisce ancora in superiorità numerica la Pallanuoto Trieste con Bovo: la palla tocca la traversa, entra in rete ed è 5-6 a due minuti dalla fine della frazione. A 15 secondi dalla sirena, una palomba di Bovo riporta lo score in parità sul 6-6.
Nella terza frazione non segna nessuno per oltre tre minuti, neanche Aznar che sbaglia un rigore. Il punteggio si smuove finalmente con Giustini che firma la tripletta e porta in vantaggio le alabardate per la prima volta nel match (7-6). Prova a scappare la Pallanuoto Trieste con il poker di Giustini (8-6), una difesa che non concede niente alle avversarie e la rete di Bovo in superiorità numerica a 51 secondi dalla fine del tempo (9-6). Reagisce e accorcia il Catalunya con Tarrino Gonzalez (9-7).

L’ultima frazione si apre con entrambe le portiere protagoniste di due grandi parate. Ottima difesa, palla rubata e Bovo in contropiede segna il suo quinto goal (10-7). Il Catalunya non vuole farsi sfuggire la partita e si rifà sotto con le reti di Gomez de la Puente (10-8) e di Schuijt (10-9) al giro di boa del tempo. Giustini ancora decisiva in attacco (quinto goal) riporta le alabardate sul +2 (11-9), ma le ospiti segnano pochi secondi dopo con Falvey (11-10). Non sbagliano in difesa le ragazze di Zizza che difendono il vantaggio e si portano a casa la prima storica vittoria in Champions League.

PALLANUOTO TRIESTE - EPLUS CN CATALUNYA 11-10 (2-3, 4-3, 3-1, 2-3)
PALLANUOTO TRIESTE: Sparano, Zizza, De March, Giustini 5, Gant, Bovo 5, Klatowski (C), Colletta, De Vries, McDowall, Aznar Diaz 1, Allen, Mancinelli, Di Maria. All. Zizza
EPLUS CN CATALUNYA: Aarts, Abarca Bove, Gomez de la Puente 1, Tarrino Gonzalez 2, Schuijt 1, Inglavaga Tena, Houghton 1, Falvey (C) 3, Peragon Barriuso 1, Pedley 1, Pineda Parera, Ferrer Rodriguez, Doñagueda Sanchez, Sulla Puigden Golas. All. Belmonte
ARBITRI: Bouchez, Van den Berg

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La Pallanuoto Trieste lotta fino all’ultimo secondo, ma non riesce a completare la rimonta contro l’AN Brescia. Nella quinta giornata del campionato di serie A1 maschile, alla piscina “Bruno Bianchi”, la squadra allenata da Guillermo Molina viene superata per 10-11 dalla capolista lombarda. Una partita combattuta, con gli ospiti capaci di portarsi anche sul +4 e gli alabardati protagonisti di un grande ultimo quarto, vinto per 4-1. Non bastano le cinque reti di un ottimo Sordini e le numerose parate di Fernandes: la reazione finale dei triestini arriva a un passo dal pareggio, ma i tre punti vanno alla formazione di Sandro Bovo.

“Mi è piaciuto che i ragazzi non abbiano mai mollato e che ci abbiano creduto fino all’ultimo –, analizza il coach Molina. – Sicuramente ha inciso l’espulsione di Marziali dopo pochi minuti, dovuta secondo me a una situazione di poca lucidità. Forse poteva essere gestita diversamente, magari con un’espulsione semplice o un avviso. Abbiamo mostrato grande solidità in difesa e non a caso il nostro portiere Fernandes è stato il migliore del match, perché ci ha tenuto in gioco nei momenti più difficili. A due minuti dalla fine abbiamo avuto qualche occasione per portarci a una sola rete di distanza e giocarci tutto nell’ultimo minuto e mezzo e sono contento di questo. Portiamo a casa anche la buona prestazione in inferiorità numerica, che ha funzionato molto bene. Brescia non perdona, sono deluso per la sconfitta che fa male, ma sono soddisfatto dei ragazzi.”

L’AN Brescia inaugura le marcature con Ferrero dopo meno di un minuto di gioco. I lombardi mantengono il pressing intenso fin da subito e raddoppiano con Del Basso in superiorità numerica. Reagisce la Pallanuoto Trieste a 3 minuti e 25 secondi di gioco con Sordini, approfittando dell’uomo in più. Brescia riallunga con Alesiani quando mancano meno di due minuti alla fine della prima frazione (1-3). Passano 25 secondi e gli alabardati si rifanno sotto con Sordini dai due metri (2-3). A 9 secondi dalla sirena Pietro Faraglia commette fallo e Ferrero non sbaglia il rigore. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 2-4.
In apertura del secondo quarto Popadić porta i suoi sul +3 (2-5). Prova a scappare l’AN Brescia, con Alesiani a segno in superiorità numerica dopo 2 minuti e 57 secondi (2-6). Fatica a fare il suo gioco Trieste, i lombardi sono sempre molto aggressivi in difesa. A 2 minuti e 18 secondi dalla fine della frazione, una bella palomba di Damonte riporta Trieste a -3 (3-6) e, un minuto dopo, Sordini sigla la tripletta personale in superiorità numerica (4-6). Due gol per squadra in questa frazione e, a metà partita, il punteggio è fissato sul 4-6.
È nuovamente Popadić a segnare il primo gol del tempo (4-7). Dopo tre minuti di gioco, una gran parata di Fernandes impedisce la fuga dei bresciani e Sordini cala il poker una manciata di secondi più tardi (5-7). Controreazione di Brescia, che ne fa due in seguito: Leinweber in superiorità numerica e Lodi riportano nuovamente i bresciani a quattro lunghezze di vantaggio (5-9). Un’altra gran parata di Fernandes e, dall’altro lato, un Sordini scatenato va a segno per la quinta volta (6-9). In chiusura di quarto, l’AN Brescia riallunga con un gol al volo dal palo di Del Basso (6-10).
L’ultimo quarto si apre nel segno di Fernandes, che para di tutto: tiri su azione e pure un rigore. Dopo poco meno di 3 minuti di gioco Massenza Milani commette fallo e dai 5 metri va Damonte che non sbaglia (7-10). Ancora Fernandes nega la fuga ai bresciani, che però restano comunque avanti grazie a Ferrero in superiorità numerica (7-11) ma Trieste non ci sta e riaccorcia con Carson, sempre con l’uomo in più (8-11). Un minuto dopo Mezzarobba tiene la partita aperta, portando gli alabardati sul 9-11 con meno di 120 secondi da giocare. Ancora un gol di Damonte a 9 secondi dal termine, ma sfuma la rimonta ai ragazzi di Molina, che si arrendono alla capolista: finisce 10-11.

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PALLANUOTO TRIESTE - AN BRESCIA 10-11 (2-4, 2-2, 2-4, 4-1)

PALLANUOTO TRIESTE: Oliva, Podgornik, Damonte 3, Carson 1, Faraglia P., Baksa, Čubranić, Mezzarobba 1, Marziali, Faraglia F., Sordini 5, Pavic, Fernandes, Casavola, Campanile. All. Molina

AN BRESCIA: Massenza Milani, Del Basso 2, Rouwenhorst, Lodi 1, Ferrero 3, Popadić 2, Guerrato, Cutajar, Alesiani 2, Leinweber 1, De Simone, Giri, Corrente, Foresti. All. Bovo

ARBITRI: Calabrò (Caserta), Giacchini.
Superiorità numeriche: Pallanuoto Trieste 3/7 + 1 rigore e AN Brescia 6/10 + 2 rigori.
Uscito per limite di falli P. Faraglia (T) nel quarto tempo. Espulso per gioco aggressivo Marziali (T) nel primo tempo. Leinweber (B) fallisce un rigore (palo) nel quarto tempo.
 


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