Trieste, 21 Aprile 2026

Ultima trasferta di regular season, Trieste a Merano per continuare a sperare ai playoff

17 Aprile 2026 Autore: Alessandro Asta

Fino a quando i conti non sono chiusi, vale davvero la pena provarci. A 120’ dalla fine della regular season, con quattro punti ancora a disposizione e sempre a -2 dal quarto posto occupato dal Bozen, la Pallamano Trieste 1970 è pronta per l’ultima trasferta di campionato. E non sarà certo una passeggiata di salute quella che attende la formazione di Boris Lisica sabato 18 aprile alle ore 19 (arbitreranno i signori Ciro e Luciano Cardone), di scena a Merano in casa dell’Alperia, invischiato nella lotta per non retrocedere.

Per capire quanto difficile sarà il match di domani in Alto Adige, basta vedere l’ultimo risultato conquistato dagli uomini di Jürgen Prantner nello scorso fine settimana: un 31-32 in casa nientemeno che dell’Albatro Siracusa, con un match sul parquet aretuseo praticamente sempre a fare l’andatura. Una squadra tutt’altro che rassegnata ai playout, sebbene il -4 in classifica sul Cingoli che al momento sarebbe sicuro di disputare la prossima A Gold rende difficile sulla carta l’impresa di una salvezza diretta dei Black Devils, capaci comunque di battere al Palasport Wolf quindici giorni fa il Pressano e in striscia positiva da due turni. Attenzione – tra i singoli – al pivot Roberto Conte, miglior marcatore di squadra con 158 gol, a seguire il centrale Samuel Gerstgrasser con 90 reti e all’altro centrale algerino Mohamed Fedila.

“Sabato scorso contro il Cassano capolista non è andata come volevamo come risultato, ma abbiamo comunque combattuto sino alla fine” commenta Facundo Garcia, estremo difensore biancorosso. “Fino a quanto la matematica ci dà anche una sola speranza per la conquista dei playoff, non molleremo. Ora la sfida al Merano, che nelle ultime partite sta dimostrando un grande stato di forma e che naturalmente non ci regalerà nulla: noi dobbiamo intanto vincere e solo dopo vedere cosa faranno le dirette avversarie, sarà fondamentale lavorare bene sia in difesa che in attacco, limitando le palle perse. Non servirà segnare 40 gol, ma cercare di essere più concreti rispetto a quanto fatto nell’ultima partita giocata”.


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