L’ultimo ballo del campionato, davanti al pubblico amico, per salutare una stagione comunque nettamente al di sopra delle aspettative. Con il match contro il Macagi Cingoli di sabato 25 aprile (fischio d’inizio alle ore 19, arbitreranno Simone e Monitillo) si chiude la serie A Gold della Pallamano Trieste 1970, che a sessanta minuti dal termine della regular season ha come unico obiettivo quello di migliorare l’attuale settimo posto in classifica.
Sfumato a Merano nello scorso weekend il sogno playoff rincorso praticamente sino alla penultima giornata di gare, c’è un’ultima partita da giocare e soprattutto da onorare: con gli ospiti già certi della salvezza, contro i marchigiani sarà una partita potenzialmente senza particolari sussulti, ma con un valore intrinseco molto importante. Quello di chiudere nel migliore dei modi, al fianco dei propri tifosi, mesi e mesi di gare giocate. Un ideale “arrivederci” a quello che sarà il futuro, la maniera più giusta per salutare un intero gruppo-squadra che non si è mai pianto addosso nonostante i tanti guai fisici che hanno attanagliato Trieste sin dalla prima fase di stagione. Ma anche la possibilità di “vendicare” quello che era stato uno dei ko più velenosi del girone d’andata, ovverosia il 24-23 siglato dall’ex Nocelli proprio negli ultimi secondi di match.
“Il rammarico di aver mancato per poco i playoff resterà ancora per qualche settimana” è il commento di Juan Pauloni, ala biancorossa, “ma è stata anche una stagione con tanti infortuni e tanta sfortuna, ora guardiamo avanti per continuare a crescere sapendo di aver fatto un grande lavoro. Onoreremo la maglia sino alla fine anche per i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto e che anche sabato saranno al nostro fianco. Cingoli ci aveva dato un grande dispiacere all’andata, pensiamo a quella partita che ci aveva fatto male per darci la carica e conquistare gli ultimi due punti di questo campionato”.