Trieste, 06 Aprile 2026

Sabato di Pasqua in Sicilia, Trieste cerca punti playoff a Siracusa

03 Aprile 2026 Autore: Alessandro Asta

Un weekend di Pasqua in Sicilia, per sessanta minuti che possono significare davvero molto per la conquista dei playoff scudetto. La Pallamano Trieste 1970 vola a Siracusa per la sfida contro l’Albatro (fischio d’inizio sabato 4 aprile alle ore 16.30, arbitreranno Simone e Monitillo) ed è chiaro che i due punti in palio servono parecchio a entrambe: sia agli aretusei, attualmente terzi a quota 27 punti e che vogliono blindare la post-season il prima possibile, che per i biancorossi, a due lunghezze di ritardo dallo Junior Fasano quarta forza della A Gold e ancora in piena corsa per regalarsi un finale di stagione da protagonisti.

Una gioia e un dolore in questa stagione per i giuliani contro il Teamnetwork: all’andata fu tripudio a Chiarbola, col 34-30 dello scorso 15 novembre che segnò decisamente uno dei punti più alti del campionato alabardato, poco più di un mese fa invece a Riccione la “vendetta” degli effettivi di coach Garralda, con la vittoria per 27-24 nella finalissima di Coppa Italia di Riccione. Ora una nuova sfida, stavolta alla palestra Akradina, che assume contorni altrettanto importanti per ciò che rimane della stagione regolare.

Contro un team che in casa non perde dal 20 dicembre scorso (ko interno contro il Cologne) e che, con diversi alti e bassi specialmente in trasferta (un solo punto conquistato nel 2026 nelle tre partite lontano da Siracusa), arriva al match di sabato con tre vittorie di fila tra le proprie mura amiche (sconfitte nell’ordine Brixen, Chiaravalle ed Eppan, quest’ultima nello scontro dello scorso fine settimana), servirà comunque un Trieste che sta vivendo un buon momento, dopo il “sacco” di Chiaravalle e la bella prestazione dello scorso weekend contro il Pressano. “È stata, quella di sabato scorso, una vittoria che ci voleva”, analizza coach Boris Lisica, “sia per i punti conquistati che ci tengono ancora in ballo per i playoff, ma anche perché con così tanta gente a sostenerci le sensazioni belle sono state parecchie. Ora a Siracusa la speranza è di vedere naturalmente una partita diversa da quella della finale di Coppa Italia” prosegue l’allenatore croato. “Loro sono ben equilibrati, in difesa si adattano a tutti gli attacchi mentre offensivamente hanno la capacità di variare il proprio gioco con terzini agili e abili a fare gol. Certamente sarà un match duro, ma Trieste non molla mai”.


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