Il momento di mettere da parte tutti i problemi extra-parquet è arrivato. Domani pomeriggio a Chiarbola la Pallamano Trieste riprende ufficialmente le proprie fatiche, affrontando uno dei fanalini di coda della classifica come l’Albatro (si gioca alle 19). Ma quella contro i siciliani non sarà di certo una gara come tutte le altre, così come nulla realmente sarà come prima da qui sino alla fine della stagione: non c’è solo una massima serie da conservare sul campo (solo un punticino permette attualmente ai giuliani di tener lontana la zona “calda” dei play-out), è in ballo anche la sopravvivenza del sodalizio stesso. E con i nuvoloni all’orizzonte che ancora non spariscono su lato della liquidità economica necessaria per mandare avanti una realtà in tremenda difficoltà, ripartire bene in campionato (e con due punti da mettere in tasca) diventa per Trieste un obbligo e una necessità.
Senza i due Radojkovic a disposizione (coach Fredi e il centrale Jan non ci saranno per via del Covid), ancora una volta i biancorossi dovranno fare di necessità virtù: con le rotazioni già ridotte all’osso e con diversi giocatori importanti emigrati lontano dalle mura amiche di via Visinada, il team che domani rivedrà in panchina Andrea Carpanese come capo allenatore ha bisogno dell’aiuto di tutti. In particolar modo del pubblico che conta, perché senza un minimo di entusiasmo da parte dei tifosi è impossibile far capire a potenziali nuovi investitori quanto questa squadra e questo sodalizio sia importante per lo sport cittadino. Una chimera vedere Chiarbola ribollire di passione? Può darsi, specie in tempi dove una pandemia che non finisce mai e i risultati mediocri sul campo degli ultimi mesi tengono inesorabilmente gli spettatori lontano dalle tribune. Ma forse mai come adesso - per arrivare in fondo al campionato senza ulteriori scossoni - è indispensabile che tutti facciano la propria parte. Anche chi è fuori dal parquet.
Su lato squisitamente legato al campo, Trieste ritroverà a tempo pieno Nocelli, Hrovatin e Stojanovic, parecchio fermi nel recente passato per problemi fisici, con annesso esordio in maglia giuliana del portiere Fasanelli al fianco di Zoppetti. Tutto da vedere l’approccio a un match per una squadra che non gioca quasi da due mesi interi e che contro un Albatro a caccia disperata di punti potrebbe far fatica in avvio di partita a ritrovare equilibri e certezze. Ecco perché i biancorossi hanno bisogno del calore giusto per affrontare la ripida salita del girone di ritorno: da soli e con pochi spettatori a supporto, l’ennesima impresa giuliana non avrebbe basi solide per essere compiuta.