Dopo due “belle” sconfitte contro Milano e Venezia, c’è la necessità di alzare l’asticella e provare a piazzare un colpo su uno dei parquet più caldi di tutta la serie A. All’Itelyum Arena di Masnago (palla a due alle 20.30) sarà un sabato di campionato non banale per la Pallacanestro Trieste, pronta ad affrontare domani una Openjobmetis Varese reduce sia dalla vittoria sul parquet di Scafati, ma anche dalla scoppola rimediata in BCL a Murcia durante la settimana. E se da una parte la squadra di Kastritis recupererà proprio domani sera la stella Della Valle, reduce da un infortunio, dall’altra c’è un team come quello di Francesco Taccetti che ha sicuramente autostima da vendere dopo essere andata vicino al colpaccio sia in casa dell’Olimpia che al PalaTrieste domenica scorsa contro l’Umana Reyer, ma che sa che il processo di crescita porta dal miglioramento delle individualità (tra tutte, quella di un Galloway atteso a riscattare le mediocri percentuali al tiro delle prime due partite di campionato) e di un gioco di squadra che comunque si è già visto negli 80 minuti di inizio stagione.
“Ci portiamo dietro la consapevolezza di essere all'interno di un percorso ancora molto lungo, ma che sta producendo i primi frutti, per cui ne prendiamo la forza per continuare a lavorare” spiega “Taccio”. “In settimana abbiamo necessariamente lavorato molto sulla transizione difensiva, perché è stato forse l'unico punto debole della nostra fase difensiva nella partita con Venezia e sarà un aspetto fondamentale della partita con Varese. Allo stesso tempo, abbiamo continuato a lavorare su quella che deve essere la nostra pallacanestro in attacco, a prescindere dalle situazioni tattiche degli avversari che troveremo man mano. Varese è una squadra che ha innalzato enormemente il livello di talento nel proprio roster quest'anno e, allo stesso tempo, è ripartita da una mentalità di gioco simile a quella dello scorso anno, giocando con molta aggressività su entrambi i lati del campo. Sarà sicuramente una partita non facile, la terza consecutiva per noi, ma siamo pronti ad andare a giocarcela a testa alta. Avere grande attenzione nella transizione difensiva sarà uno dei fattori principali per fermare il loro gioco. Allo stesso tempo, dovremo essere in grado di giocare una partita aggressiva ma intelligente, perché, rispetto a come gioca Varese, sarà importante tenere sempre gli occhi aperti e fare le giuste letture, pur mantenendo aggressività in quello che facciamo”.