Trieste, 18 Agosto 2026

Un primo giorno di scuola "sui generis": domani il raduno di Trieste

18 Agosto 2026 Autore: Alessandro Asta

La più strana delle ripartenze, a memoria una cosa mai vista per quanto riguarda la prima realtà cestistica cittadina. Domani, mercoledì 19 agosto, sarà la giornata del raduno della Pallacanestro Trieste, che inizierà in palestra e sul parquet le proprie fatiche in vista del campionato. Ma è evidente che di “normale” ci sarà poco, perché molti sono i tasselli che devono essere messi a posto a poche ore dal primo allenamento agli ordini di coach Francesco Taccetti.

Innanzitutto – e su questo il barometro per fortuna sembra tendere verso il “bello” – la questione PalaTrieste è indirizzata verso l’accordo definitivo tra Comune di Trieste e società: attendendo un’ufficialità che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, il palasport di via Flavia continuerà a essere la casa della formazione biancorossa. E questo di rincorsa permetterà di avviare a breve (finalmente, aggiungiamo) la nuova campagna abbonamenti. Ma la normalità, almeno per il momento, termina qui poiché agli ordini di “Taccio” domani saranno ben pochi gli effettivi a disposizione: Ruzzier, Candussi e capitan Deangeli, oltre al neoarrivato Canka che ieri ha svolto le visite mediche, mentre sul fronte degli stranieri Sean McDermott arriverà in queste ore in città mentre per Colbey Ross ci sarà di attendere qualche altro giorno prima di riabbracciarlo a Trieste. E poi il vuoto, che negli allenamenti iniziali verrà riempito in primissima battuta con qualche giovane di baskeTrieste e con tanti buchi ancora da sistemare.

Detto che la querelle Markel Brown è ben lontana dall’essere risolta (confermato che il giocatore non si presenterà domani in palestra) e che giocoforza una soluzione andrà trovata a stretto giro per non ritrovarsi un pesante fardello da portarsi dietro nelle settimane a venire, con gli altri innesti stranieri ancora tutti da definire e da mettere sotto contratto, quello di mercoledì 19 agosto sarà un primo giorno di scuola “sui generis”. Ci sarà dunque da attendere, come sempre è successo in questi ultimi mesi convulsi in cui si è rischiato di non vedere più il basket che conta a Trieste: di fatto, non il migliore degli inizi di un’avventura che si prospetta complicata sotto tanti aspetti.
 


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