Dopo i più che positivi segnali dal campo, in gara-1 e gara-2, l'attesa spasmodica è per giovedì, quando alle 20 in via Flavia la Pallacanestro Trieste si giocherà parecchie chanche per continuare a sognare la semifinale, che manca dal 1993/94, epoca Stefanel, l'ultima stagione del marchio trevigiano in città prima del trasferimento a Milano. Corsi e ricorsi storici... Sulla sfida di dopodomani, però, aleggia una prevendita tremendamente fiacca: ad oggi sono appena 2 mila i biglietti venduti e anche per questo il Consorzio Trieste Basket, che detiene l'1% delle quote societarie e che potrebbe avere un ruolo non marginale nel caso di un disimpegno di Paul Matiasic, ha appena emesso una nota con cui invita i tifosi a sostenere la squadra contro Brescia.
“Trieste Basket - si legge nel comunicato - guarda con soddisfazione e fiducia al percorso della squadra in queste prime due gare dei quarti di finale, che hanno confermato competitività sul campo e grande partecipazione attorno ai colori biancorossi in un momento delicato per il futuro. Riteniamo inoltre positivo il segnale rappresentato dalla fideiussione per l’iscrizione al prossimo campionato, importante per garantire continuità e mantenere a Trieste una realtà di alto livello. Il quadro resta in evoluzione e richiede responsabilità, equilibrio e dialogo tra tutte le parti coinvolte. Per questo Trieste Basket continua a confrontarsi con i soggetti interessati al futuro della pallacanestro cittadina, lavorando su soluzioni concrete e condivise, con il coinvolgimento della proprietà della Pallacanestro Trieste”.
Segue l'appello, per non ritrovarsi in un palazzo mezzo vuoto: “In vista della prossima gara di giovedì 21, auspichiamo una presenza numerosa della tifoseria al palazzetto. Riempire l’impianto e sostenere la squadra in un momento così importante della post season rappresenterebbe non solo un supporto fondamentale, ma anche un segnale concreto della forte connessione tra questa squadra, la città e il suo territorio, elemento importante anche per i futuri investitori che guarderanno al progetto Pallacanestro Trieste”.
Se da un lato la sopravvenuta disaffezione è comprensibile, dall'altro va sottolineato che la conquista di una semifinale renderebbe probabilmente ancora più complesso un eventuale spostamento dei diritti a Roma, ipotesi che, peraltro, se non tramontata appare comunque meno probabile rispetto a qualche settimana fa. E un PalaTrieste caldo e rumoroso rappresenterebbe oltretutto un bel biglietto da visita verso possibili nuovi sponsor o investitori, che non è escluso possano essere presenti sulle tribune giovedì e sabato. Ecco perché, al netto dell'incertezza sul futuro del club e della legittima protesta della Curva Nord, che ha scelto di non entrare, un ripensamento dell'ultima ora potrebbe essere utile sotto ogni aspetto. E se la frangia più calda del tifo giuliano cambiasse idea, siamo convinti che la prevendita salirebbe immediatamente di tono. Un invito esplicito dalla società o dal gruppo-squadra (giocatori e staff tecnico) difficilmente sarebbe rispedito al mittente. Da farsi prima possibile, però, perché il tempo stringe.