La prima grande bellezza di stagione arriva in uno scontro diretto per la salvezza: la Pallacanestro Trieste si schioda finalmente da quota zero in classifica, mettendo al tappeto una Cantù che resiste per tre quarti sino a quando la formazione di Francesco Taccetti la vince con la precisione, la fisicità e soprattutto un gioco di squadra che non si vedeva da tanto tempo a Valmaura. Finisce 92-72, con un sorriso meritato e stampato sulla bocca di tutti, perché c'è anche una prestazione extra-lusso a fare da contorno.
Starting five tutto straniero per Trieste, con Ross, Galloway, McDermott, Jones e Brajkovic. Parte bene Cantù sullo 0-5, Brajkovic con un libero e un appoggio al ferro suona la sveglia ma è soprattutto Jones, indemoniato dalla lunga distanza, a firmare due triple consecutive regalando il primo vantaggio interno del match (9-7 al 4’). I giuliani lavorano poi in maniera utile in pitturato (penetrazione di Galloway, semi-gancio di Candussi e successivo “and one” ancora di Galloway), ma lo strappo non arriva e l’Acqua San Bernardo, con l’ex Grazulis, non imbarca troppa acqua alla prima sirena (20-18).
Deangeli, tra tripla e rimbalzi, fa vedere i muscoli in apertura di secondo quarto, Ruzzier in sottomano (viziato anche da un contatto non fischiato) imbuca il +5 e ci sono anche i punti di Jones (caliente come un vulcano dalla lunga distanza) e Brajokovic per il 30-22 a segnare un primo tentativo di allungo di Trieste sul 30-22. Vitucci chiama due timeout quasi consecutivi per contrastare i padroni di casa on-fire: McDermott finalmente si sblocca ed è massimo vantaggio sul +11 del 15’, gap in doppia cifra che i giuliani tengono ancora per qualche istante prima delle realizzazioni di Flagg a tenere più che mai viva Cantù all’intervallo lungo (44-38).
Ancora e sempre lui, Lajae Jones, fa pentole e coperchi in apertura di terzo quarto: tripla e schiacciata in penetrazione per un nuovo allungo giuliano (53-43 al 23’, con la “complicità” di Ross a segnare in sottomano) ma ancora una volta gli ospiti sono lesti a tornare sotto: bombe di Flagg e Olisevicius per il -4. Trieste si prende poi tanta inerzia in mano grazie ai suoi italiani: bell’assist di Ruzzier per Candussi del 59-51, poi le tripla di Deangeli e di “Candu” fanno esplodere Valmaura sul 63-53. Ross completa l’opera con l’appoggio del 67-53 del 30’, con Cantù ad arenarsi improvvisamente sullo 0/4 ai liberi di Flagg e alle palle perse.
L’inizio di ultimo quarto è decisamente promettente per Trieste, che sotto canestro trova tanti palloni sporchi che si tramutano in punti: con le sportellate di Candussi e Brajokovic, i biancorossi danno un colpo decisivo, restando sempre abbondantemente in doppia cifra di vantaggio. Jones è una delizia per il palato (che stoppata su Gravett!), la tripla dell’86-68 a 2’ dalla fine chiude a doppia mandata il match. Ci si spella le mani a Valmaura, a ben donde: Trieste finalmente si regala una gioia enorme.
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PALLACANESTRO TRIESTE 92
ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 72
(20-18; 44-28; 67-53)
PALLACANESTRO TRIESTE: *Ross 6 (3/7, 0/2), Canka, Deangeli 10 (1/2, 2/3), *Galloway 19 (3/3, 4/10), Ruzzier 5 (1/3, 1/2), Martucci ne, Candussi 10 (4/5, 0/3), Paiano ne, Bregant ne, *Brajkovic 8 (3/5), *Jones 21 (1/6, 6/12), *McDermott 7 (2/4, 1/5). All. Taccetti
ACQUA S.BERNARDO CANTÙ: *Christon 7 (1/7, 1/2), *Flagg 21 (4/9, 3/5), Gravett 6 (3/4, 0/1), Okeke (0/1), Moraschini 2 (1/2, 0/3), Parravicini ne, *Brown 3 (0/2), Grazulis 6 (3/4, 0/2), *Moretti 3 (0/1, 1/4), Udom (0/1 da tre), *Olisevicius 20 (7/11, 2/4), Bagordo ne. All. Vitucci
Arbitri: Noce, Bartolomeo e Lanzarini