Trieste, 14 Febbraio 2026

Trieste è (quasi) perfetta: liquidata Napoli con un punteggio da NBA

14 Febbraio 2026 Autore: Mitja Stefancic

Nella serata degli innamorati, la Pallacanestro Trieste ritrova un po' di cuoricini sparsi che aveva perso sul parquet di Valmaura qualche giorno fa. Napoli viene schiacciata letteralmente per 110-84, il viatico per la Coppa Italia è di quelli che fanno ben sperare.

Il primo canestro è di un concentratissimo Markel Brown dalla lunga, poco dopo Ramsey realizza il sottomano con il libero aggiuntivo. L’inizio è da manuale, un 9-0 eloquente. Sospinto dai propri tifosi, il team alabardato riesce a mettere in campo la mentalità giusta, e ciò nonostante qualche (accettabile) amnesia difensiva. Passano 5 minuti e lo score personale di Ramsey sale già a 8 punti. A metà del primo quarto il tabellone segna il 20-10 per i ragazzi in canotta rossa e, sulla tripla di Uthoff, i partenopei devono correre ai ripari, chiamando timeout. A 3’ dalla fine del quarto si sblocca Toscano-Anderson con la sua prima realizzazione della serata. L’uscita dal campo di Uthoff e Sissoko è accompagnata dagli applausi scroscianti degli spettatori, che apprezzano l’impegno dei propri beniamini in questo frangente.

Inizia così il secondo quarto sul vantaggio +15 (38-23), con gli ospiti partenopei costretti a fare i conti con un’attenta difesa alabardata. Per la soddisfazione del pubblico, Ramsey e soci continuano a centrare il canestro da tutte le posizioni. Al 13° minuto Candussi spende il secondo fallo personale e viene richiamato in panchina da coach Gonzales. Ad ogni tentativo degli ospiti di accorciare le distanze rispondono dalla lunga distanza gli americani di Trieste. A seguito del fallo antisportivo partenopeo, coach Magro è nuovamente costretto a richiamare i suoi in panchina per ridisegnare gli schemi.

Al 7° punto di Tote’ risponde subito Sissoko, realizzando l’ottavo punto personale. A 5 minuti dall’intervallo lungo il vantaggio dei padroni di casa aumenta ulteriormente: 53-33. Ad eccezione di qualche spazio di troppo concesso in difesa e qualche fallo speso troppo facilmente, che sarebbe invece bene risparmiare, gli schemi alabardati nel primo tempo funzionano eccome, soprattutto in fase offensiva. I giocatori delle due compagini prendono la via degli spogliatori sul parziale degno di una sfida NBA: 70-43.

All’avvio del secondo tempo gli atleti della Pallacanestro Trieste sono chiamati a bissare l’ottimo inizio del match, senza dimenticare di tenere alta la concentrazione per i rimanenti 20 minuti di gara. L’assist di Colbey Ross per Sissoko è al bacio e così pure il cestista maliano va in doppia cifra. Dopo un paio minuti senza realizzazione per Napoli vanno a segno Mitrou-Long e Tote’. Il canestro con fallo è una sorta di campanello d’allarme: Gonzales chiama i suoi in panchina per riportarli all’attenzione e al rispetto degli schemi disegnati sulla lavagna. Brown è preciso dalla lunga distanza e, poco dopo, fa alzare in piedi il pubblico con un assist perfetto che l’atletico Sissoko non può che depositare nel cesto.

Sul risultato 80-51 la superiorità tattica e fisica della squadra triestina è chiara. Quando mancano ancora 15 minuti dalla fine del match, con un Ramsey inarrestabile, la pratica sembra quasi del tutto archiviata. Quando capitan Brown, autore di una prova maiuscola, prende la via della panchina, la curva giuliana lo saluta con gli applausi che parlano da sé. Ma Simms e soci non tirano i remi in barca anzitempo e, comunque, con la Pallacanestro Trieste di questa stagione mai dire mai. Infatti, in un amen gli ospiti partenopei riducono la differenza a 20 punti (82-62). A 28” dalla fine del terzo quarto Deangeli fa 1 su 2 dalla linea della carità. Per qualche contatto di troppo si riscaldano gli animi sul parquet. A Stefano Gentile, che già aveva protestato vivacemente qualche azione prima, viene fischiato fallo antisportivo con l’ausilio dell’instant replay.

Sul parziale 90-67, la rimonta partenopea diventa “mission impossible”. C’è tempo per una decina di minuti di garbage time nel quarto conclusivo, con l’entrata sul parquet di Zeno Cinquepalmi (a segno), fino al risultato conclusivo sul tabellone, che premia gli sforzi alabardati: 110-84.

Per dirla in breve, se la squadra di coach Gonzalez questa sera era chiamata ad una prova di carattere, l’obiettivo è stato raggiunto appieno. Le triple di Brown e Uthoff, gli assist di Ross, i rimbalzi e le schiacciate di Toscano-Anderson, e i canestri di Iannuzzi e Cinquepalmi sono il miglior biglietto da visita per la gara dei quarti di Coppa Italia, in programma a Torino. Con i tifosi al palasport di via Flavia in piedi ad applaudire in maniera convinta la prestazione, la corazzata Olimpia Milano, che sarà la sfidante del club triestino, è dunque per tempo avvisata.  

***

A seguire i tabellini...
 


Condividi sui tuoi social