Si respirerà sicuramente un’aria strana, domani a Valmaura. Perché nella sfida che vedrà opposta la Pallacanestro Trieste alla Vanoli Cremona (palla a due alle 17, arbitreranno Borgioni, Bongiorni e Catani), c’è un sentimento che va ben oltre agli ultimi quaranta minuti di regular season. Una partita tra chi, come la squadra di Brotto, è a fine corsa in serie A e vedrà il proprio titolo sportivo trasferito a Roma, E chi – come i biancorossi – hanno ancora vita in questa stagione per i playoff già conquistati e da giocare ma con tutti i dubbi fuori dal campo che ancora rimangono su un futuro ancora da decifrare e da scrivere.
Con una Vanoli che arriverà al suo canto del cigno in formazione rimaneggiatissima, dall’altro lato del campo ci sarà un team come quello di Francesco Taccetti che vuole innanzitutto chiudere al meglio la stagione regolare. Senza guardare a ciò che succede lontano dal parquet. “Credo che questa sia una grande opportunità per fare una partita di energia, attenzione e voglia. Vogliamo consolidare il settimo posto e uscire dal campo con una vittoria che ci permetta di arrivare ai playoff nel migliore dei modi dal punto di vista mentale ed emotivo. Adesso dobbiamo riuscire a tradurre tutto questo in campo.” Così il capo-allenatore della Pallacanestro Trieste che, proseguendo con l’analisi pre-partita, guarda come logico che sia a un’avversaria che non ha più nulla da chiedere al campionato. “Cremona è una squadra che in questo momento gioca con grande libertà mentale. Hanno raggiunto la salvezza e non hanno più la possibilità di accedere alla postseason, quindi possono giocare con leggerezza. Per noi sarà fondamentale far capire fin dalla palla a due che la posta in palio è alta. Dovremo imporre fisicità in difesa, non concedere tiri facili in transizione — soprattutto ai loro scorer — e costringerli a guadagnarsi ogni possesso offensivo fino agli ultimi secondi dell’azione.”