Trieste, 16 Ottobre 2026

Trieste, cosa ci è piaciuto (e cosa no) di queste prime tre partite

14 Ottobre 2026 Autore: Marco Adamo

Un appassionato distratto direbbe che è andata come ci si aspettava: dopo le prime tre di LBA la Pallacanestro Trieste è effettivamente ferma a 0 punti. Poi si guarda a chi ha affrontato e con che scarti: le più forti del campionato, con il passivo totale di -10. Questo tour de force è finito, in un inizio che è stato più simile a una pre-season posticipata. È tempo di un primo bilancio: di spunti ne sono arrivati parecchi.

COSA È PIACIUTO

Non ci si stuferà mai di ripeterlo, ma stiamo vedendo un gruppo unito e una squadra concentrata e aggressiva. Questo si riflette sul campo. C’è stato un calo drastico delle palle perse: nel 2025/2026 erano 14,1 in regular season, in questo avvio sono 10 e Trieste è la squadra che perde meno palloni di tutta la LBA (ultima in questa classifica nel 2025/2026). I rimbalzi offensivi sono passati da 10,1 a 14 a gara, bel sintomo di una squadra affamata: lo scorso anno era penultima, adesso quarta.

Interessante anche un confronto con le altre due squadre che non hanno ancora ottenuto i primi punti. Cantù ha esordito con Venezia perdendo di 12, poi ko di 1 con Udine e di 19 con Napoli: -32 il passivo totale. Scafati alla prima ha giocato una partita da film dell’orrore con un -24 contro i friulani, con Varese è andata meglio (-8) e nell’ultimo turno ha perso di 7 contro Verona, per una differenza canestri di -39. C’è modo e modo di perdere…

COSA NON È ANDATO BENE

L’appetito vien mangiando e quindi, una volta che si è là a giocarsela, se poi la vittoria sfuma l’amaro in bocca resta. Contro Milano e Venezia, i ragazzi di coach Taccetti non sono riusciti ad azzannare la partita: non bisogna dimenticare che erano le finaliste dello scorso anno e questa mancanza di killer instinct nei minuti finali può essere dovuta a un naturale calo fisico causato da rotazioni corte e una preparazione estiva parziale. Al roster ridotto si lega poi il problema dei falli, che tra il Forum (Jones), la prima in casa (Ross) e Masnago (Candu e Brajkovic) ha messo in difficoltà il coach.

E poi c’è l’elefante nella stanza: le percentuali da 3 punti. Facile fare i conti, perché su 100 triple ne sono entrate appena 27, la percentuale più bassa della LBA. I principali indiziati sono due: Galloway e McDermott. L’ex Trapani in queste prime uscite ha le polveri non bagnate, ma fradice: 2/8 con Milano, 0/5 contro i lagunari, meglio a Masnago con 3/8. E fa pure peggio McDermott, con un 3/21 totale da brividi: impreciso anche nei classici tiri "piedi per terra" con metri di spazio.

Infine, Trieste è uno spettacolo quando corre sui 28 metri e può imprimere i ritmi alti voluti dal coach. Ma non sempre è possibile farlo. Quando il ritmo si abbassa e le difese sono schierate fatica ad andare a canestro: ci hanno pensato più di qualche volta Ross e Jones a togliere le castagne del fuoco con i loro guizzi dopo 20 secondi di possesso stagnante.

UNA GRANDE INCOGNITA

In questo avvio durissimo, Trieste è scesa in campo sempre libera di testa e senza il peso delle aspettative. Del resto, con una squadra completata a fine settembre, cosa ci si poteva aspettare contro tre delle più forti del campionato? Senza pressioni, la squadra ha performato decisamente bene.

Non c’è stato però modo di valutare come si comportano i ragazzi di Taccetti quando il pronostico è a loro favore e la partita pesa davvero: contro Cantù si verificheranno entrambe le situazioni e per questo il match diventa un test chiave. Ripensando però alla voce “gruppo unito e squadra concentrata e aggressiva”, c’è margine per essere ottimisti.


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