Le parole (scritte e senza contraddittorio) di Paul Matiasic sulle colonne del “Piccolo”, in risposta alle sacrosante domande del collega Lorenzo Gatto, lasciano più interrogativi che certezze. Il primo punto toccato è quello del main sponsor: lo stesso Matiasic sottolinea come questa sia una carenza storica della città e già questo lascia perplessi sul fatto che si aspettasse qualcosa di diverso. Il basket triestino ha già toccato in tempi più o meno recenti alcuni picchi, arrivando alla fase finale di Coppa Italia e qualificandosi per coppe europee, per cui sorprende la sorpresa. Se escludiamo la parentesi Illy (che però aveva un'implicazione istituzionale, visto che Riccardo Illy era sindaco) e quella Genertel (ma il gruppo Generali era managerialmente molto diverso da quello di oggi), Trieste non è stata foriera di grandi sponsorizzazioni. Scarsa volontà o tessuto economico limitato? Se ne può discutere, ma questo è e fa strano che un uomo scafato come Matiasic si aspettasse altro ed è altrettanto sorprendente che lo stesso presidente dica di essersi mosso solo su Trieste nella ricerca di sostegno economico. Ma se l'obiettivo è crescere ed essere protagonisti anche a livello internazionale, si può davvero pensare di muoversi soltanto nell'ambito di un territorio così limitato, anche in termini di estensione?
Passando ad altro, cosa significa “elevare l'ecosistema della pallacanestro in Italia”? Perché davanti a determinate voci, la piazza si può davvero tranquillizzare solo se “l'ecosistema” da salvaguardare e migliorare fosse quello triestino. Anche perché dire che “Trieste fa parte di un progetto sportivo” alimenta l'idea che la nostra città sia più uno strumento per arrivare ad altro che il centro di questa non meglio specificata progettualità.
Matiasic dribbla ogni riferimento a Roma, accusando non si sa bene chi di creare allarmi ingiustificati. Ma se, davanti a indiscrezioni che arrivano perlopiù dalla capitale, non da chissà quali “haters” triestini, peraltro circostanziate (incontri con sindaco e altri personaggi romani e non, mai negati), non arrivano smentite categoriche è inevitabile che la valanga si ingrossi. Tanto per fare due esempi, da Cividale e Ruvo di Puglia sono arrivate parole inequivocabili e chiare, mentre il presidente si limita a dire che Trieste avrà una squadra di basket, senza però dire in quale categoria e quale sarebbe il suo impegno, anche ridotto.