Trieste, 18 Giugno 2021

Sigillo Trecentesco a Dalmasson: "Grazie per quello che mi avete dato"

11 Giugno 2021 Autore: Roberto Urizio

“Con stima e riconoscenza, per la dedizione dimostrata nelle sue undici stagioni al fianco della Pallacanestro Trieste”. Questa la motivazione della consegna del Sigillo Trecentesco della città di Trieste a Eugenio Dalmasson, consegnato oggi nel Salotto Azzurro del Municipio dal sindaco Roberto Dipiazza. Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, il vicesindaco Paolo Polidori, il consigliere comunale Marco Toncelli, l’ex allenatore, tra le altre, di Trieste e della Nazionale italiana Bogdan Tanjevic, il prossimo tecnico dell’Allianz, già assistente di Dalmasson, Franco Ciani, insieme all’altro assistente Marco Legovich, e Daniele Cavaliero, che nelle ultime stagioni ha condiviso con l’ex coach il percorso in biancorosso.

“Sono stato il tuo primo presidente alla Pallacanestro Trieste e a te mi lega un sentimento di amicizia e stima che va al di là del basket – ha detto il primo cittadino rivolgendosi a Dalmasson -. Sei stato un riferimento sicuro tra mille battaglie, tra fatiche e soddisfazioni: momenti indimenticabili della tua vita. I risultati parlano chiaro: due promozioni, la risalita in Serie A dopo 14 anni di assenza, la Supercoppa di A2, due play-off conquistati e la partecipazione alle final eight di Coppa Italia nell’ultima stagione. Al di là delle scelte e delle strade che si dividono, Trieste ti dice grazie e ti saluta con affetto. Eugenio – ha concluso Dipiazza - sei e resterai un uomo capace, maestro di vita e di basket, un professionista che resterà sempre nel nostro cuore e un amico a cui auguro ogni bene”.

Dalmasson, salutato fuori dal palazzo del Comune da alcuni tifosi, ha voluto ringraziare “tutte le persone che mi sono state vicine, dentro e fuori dal campo. Abbiamo dimostrato che, lavorando insieme, anche a Trieste si può. Abbiamo riportato migliaia di persone al palazzetto, con una condivisione di obiettivi, ricreando entusiasmo e portando settemila persone con la maglia rossa sugli spalti, con un senso di appartenenza che è stata una spinta importante per raggiungere certi obiettivi. È stata una cosa costruita insieme, un qualcosa che rimarrà nella memoria di ognuno di noi e questo è il vero valore del lavoro fatto e che mi auguro di lasciare in eredità all’amico Franco Ciani e a Marco Legovich che hanno le qualità morali per continuare su questa strada. Da parte mia un grazie sincero, l’affetto che ho nei confronti di tutto quello che ho vissuto in questi anni mi sta portando a pensare che sia il momento di chiudere la mia storia da allenatore per iniziarne un’altra. – ha concluso Dalmasson – Credo sia davvero difficile trovare quello che ho trovato qua. Per questo, credo che chiudere il mio percorso da allenatore adesso sia il modo più bello e più giusto. Grazie per tutto quello che mi avete dato, spero di avere in qualche modo ripagato, sicuramente con tanto lavoro, impegno e dedizione”.


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