Trieste, 21 Settembre 2026

Sarà un inizio da ottovolante, meglio però non lasciarsi subito andare agli isterismi

19 Settembre 2026 Autore: Alessandro Asta

Milano domenica prossima ad Assago, poi Venezia in casa e Varese in trasferta: attendendo il completamento della squadra è indubbio che, più di un semplice inizio di campionato, ciò che attende la Pallacanestro Trieste nell'immediato futuro è una potenziale “Via Crucis”. Certo, c’è la consapevolezza che tre partite che si potrebbero considerare di per sé già proibitive con un roster rodato (figuriamoci con gli attuali “buchi” nella rosa...) possono essere un prezzo da pagare necessario nel nome di un perfezionamento mirato del team. Dall’altra parte però sapere sin dal principio che i primi 120 minuti di stagione rischiano di essere una sorta di “cerchiamo di imbarcare meno acqua possibile”, potrebbe far storcere il naso a più di qualche tifoso.

Lo ha chiaramente dichiarato Daniele Cavaliero qualche giorno fa: in casa biancorossa, in ambito di mercato, si è scelto di rischiare e di aspettare un po' di più, con la sicurezza di poter trovare le persone giuste all'interno del budget a disposizione. Aggiungendo che, per tutto ciò che il recente e travagliato passato ha “regalato” alla Pallacanestro Trieste, non è possibile pensare che questa possa essere una stagione come tutte le altre. Parlavamo poco fa di consapevolezza, appunto: la strada da compiere nelle prossime settimane sarà tortuosa, la caccia sfrenata del gm Mike Arcieri degli ultimi due innesti vive ancora di inevitabili intoppi e di “niet”, è appunto per questo motivo che servirà essere tutti con il casco ben allacciato sin da subito e vivere questa situazione anomala possibilmente con leggerezza d’animo e l’idea che le cose potranno essere messe a posto anche in corso d’opera.

In mezzo a tutto questo, l’arrivo in città di Langston Galloway – sbarcato a Trieste con un sorriso travolgente che ha fatto bene a tutto l’ambiente, interno e non – è il punto da cui si deve partire. Sapendo che sin dalla prima palla a due di stagione (domenica con l’Olimpia si giocherà alle ore 16.00) si dovrà fare di necessità virtù, a fari spenti e senza isterismi lungo un cammino pieno di tornanti e di buche. 


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