Trieste, 05 Febbraio 2026

Poco pubblico e scarsa visibilità mediatica: la BCL è un investimento redditizio?

05 Febbraio 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Premessa d'obbligo: siamo tutti felici che dopo tanti anni la Pallacanestro Trieste sia ritornata a disputare una coppa europea e che il cammino, pur fra alti e bassi, prosegua. La sconfitta di ieri, che complica la situazione anche per il contemporaneo successo di Gran Canaria su Tenerife, ha evidenziato l'incapacità, fino a questo momento, di trovare una quadratura definitiva e le 7 sconfitte nelle 12 prove di BCL fin qui disputate ne sono una chiara testimonianza. Ma la squadra di Gonzalez ha ancora le carte in regola per superare il turno, vincendo almeno una delle due sfide interne con le spagnole e poi andando a sbancare il campo ceco. Vedremo.

La sfida di ieri, al di là dei contenuti tecnici, conferma però un tarlo che ci rode da un po' e che è legato all'appeal di questa coppa. Gli appena duemila spettatori accorsi in via Flavia, più o meno gli stessi visti contro gli ungheresi qualche settimana fa, non sono nient'altro che lo specchio di quanto avviene sugli altri campi. A Istanbul, in casa di una grande del basket europeo, le presenze erano un migliaio (forse...), in Bosnia poche centinaia, a Gran Canaria stessa il palasport era più vuoto che pieno, per non parlare delle sfide in terra magiara ma anche degli spezzoni dagli altri campi che si vedono on line. Poco pubblico, e in questo dispiace che Trieste non abbia risposto presente in gran numero, per quanto il dato del campionato, che ci pone al secondo posto nella graduatoria delle presenze, nobilita comunque il tifo biancorosso.

Ma non è solo il dato degli spettatori che stride. La visibilità della BCL si limita alle partite in streaming in lingua inglese, e meno male che ci sono: zero spazio sulle tv generaliste, quasi niente sui giornali sportivi nazionali. E tutto questo mentre i club devono svenarsi per ampliare i roster, con effetti non sempre positivi sul campionato a causa degli impegni ravvicinati. Insomma: bello esserci e speriamo di continuare a parteciparvi, ma per chi gestisce le società è davvero un investimento conveniente?


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