Trieste non è una piazza qualunque. È una delle culle della pallacanestro italiana ed europea, un territorio che non ha semplicemente seguito questo sport, ma ha contribuito a costruirlo. Su queste basi – e su tutto ciò che sta avvenendo dietro le quinte, relativo al potenziale spostamento del titolo sportivo di fatto mai negato dall’attuale numero uno Paul Matiasic – continua incessante il sostegno attorno alla petizione online promossa per tutelare il futuro della Pallacanestro Trieste. A oggi, sono già 1834 le firme raccolte, segnale di una mobilitazione sentita e partecipata da parte di tifosi e appassionati.
“Una società sportiva si può vendere, ma una cultura sportiva non si può trasferire” è il messaggio centrale della petizione, promossa già da qualche settimana da parte di Tiziano Franco e indirizzata a FIP e LBA, che punta a sensibilizzare le istituzioni sportive nazionali affinché venga tutelato il diritto sportivo della piazza triestina. Perché pensare di spostare altrove il titolo significa ignorare questa storia e cancellare un patrimonio sportivo e culturale che appartiene alla città, come recita la petizione stessa.
Conclusa la sbornia post-derby, con il calendario che vede ancora quattro giornate di campionato prima dei playoff, c'è ancora la possibilità di far crescere i numeri. Questo il link alla petizione sulla piattaforma Charge.org: