In un girone diventato incredibilmente equilibrato proprio a causa del rovescio interno di settimana scorsa contro il Nymburk, la tappa di domani di BCL rappresenta una sorta di "aut aut" per la Pallacanestro Trieste. Contro Gran Canaria, già battuto all'andata a Las Palmas, mercoledì alle 20.00 a Valmaura potrebbero già decidersi buona parte delle speranze di qualificazione giuliane: servono naturalmente i due punti perché, in caso di sconfitta, il cammino europeo si complicherebbe in maniera quasi decisiva. E in un momento in cui tenere quaranta minuti "puliti" sul parquet è un esercizio difficile per Deangeli e soci, è chiaro che servirà un match di assoluto livello per restare aggrappati al sogno di passaggio del turno.
Coach Israel Gonzalez riparte dall'impresa ottenuta in trasferta nella prima giornata di Round of 16: “All’andata abbiamo giocato una buona partita, soprattutto in attacco: abbiamo condiviso la palla, cercato l’extra pass e giocato davvero insieme come gruppo. Questo ci ha permesso di costruire una gara con tanti assist e con buone letture. Anche in difesa abbiamo reagito bene, specialmente nelle situazioni di uno contro uno e nella difesa sul pick and roll. C’è però un aspetto da migliorare: il rimbalzo difensivo. In quella partita ci hanno creato problemi con tanti rimbalzi offensivi, ma allo stesso tempo siamo riusciti a limitare i contropiedi, evitando canestri facili. Questo sarà fondamentale anche domani”.
“Gran Canaria è una delle squadre candidate a vincere la Champions League" prosegue il coach nella sua analisi pregara. "È una competizione dominata da squadre di ACB di altissimo livello e loro lo sono a tutti gli effetti. Siamo riusciti a vincere a casa loro, ma restano primi in classifica insieme a Tenerife. Parliamo di una squadra con grande qualità, ben allenata e con tanta esperienza europea, una squadra che ha vinto l’Eurocup e che sa come affrontare queste partite. Per vincere dovremo giocare una partita praticamente perfetta. Loro hanno qualità ed esperienza, quindi sarà fondamentale non concedere canestri facili, soprattutto in uno contro uno e in contropiede, e migliorare il rimbalzo difensivo. In attacco dobbiamo continuare a seguire i nostri valori: giocare insieme, muovere la palla, muoverci senza palla e avere fiducia nel gioco di squadra”
Infine, uno sguardo al momento della squadra e all’importanza dell’energia mentale e fisica: “Dobbiamo ritrovare l’energia giusta per competere per 40 minuti. Siamo in un momento delicato, c’è stanchezza, ma dobbiamo recuperare velocemente e continuare a far crescere i giocatori che stanno rientrando passo dopo passo. È una nuova partita e va affrontata con il 100% di concentrazione: se facciamo le cose nel modo giusto, abbiamo le nostre possibilità”.
(credits ph. BCL)