Trieste, 09 Giugno 2026

Nel silenzio assordante aumentano le preoccupazioni fra sponsor storici e addetti ai lavori

08 Giugno 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Interpretare quello che sta succedendo in casa Pallacanestro Trieste sta diventando un esercizio quasi stucchevole. Ci stiamo chiedendo anche noi se ha senso provare ogni giorno ad assemblare un articolo in cui descrivere le ultime vicissitudini, considerando che di notizie, ufficiali e anche ufficiose, non ne arriva nessuna, ma in assenza di qualsiasi aggiornamento degno di questo nome proviamo comunque ad analizzare la situazione con i vari spifferi raccolti fra gli addetti ai lavori.

La sensazione, per dirla fuori dai denti, non è per niente rassicurante e più passano i giorni e più questo silenzio, oltre che preoccupante, sta diventando decisamente inquietante. Abbiamo sondato in queste ore diversi attori sia fra coloro che stanno provando a muoversi per salvare il club, qualora l'avvocato non decida di andarsene con il nostro titolo, sia fra gli sponsor, dell'ultima stagione o pregressi, sempre bene informati sulle vicende biancorosse. E abbiamo anche provato a tastare il famoso consorzio. Nessuno, beninteso, ci tiene in questo momento ad esporsi con una dichiarazione ufficiale ma tutti, e proprio tutti, ci hanno espresso, a microfoni spenti, stupore, incredulità o addirittura rassegnazione. Non tira una buona aria, insomma: l'ipotesi che Paul Matiasic, in assenza di altri club da trasferire nella capitale, possa davvero prendere armi e bagagli e da Trieste muoversi verso Roma rimane, secondo le fonti con cui abbiamo interloquito, un'opzione più che realistica. Se così fosse, e naturalmente speriamo di no, sarebbe, oltre al danno, anche una beffa, considerando che a giugno inoltrato diventebbe ancora più complicato, per la pallacanestro cittadina, provare a muoversi per cercare alternative.

Il patròn americano ha rassicurato sindaco e governatore, il numero uno della Fip nazionale ha sempre ribadito che dalla nostra città non ci sono stati segnali di un trasloco capitolino ma il tempo passa e tutte le società sondate da Matiasic per il trasferimento del titolo gli avrebbero risposto picche. Qualcuno, di certo, non la conta giusta ma non è ancora chiaro chi sia. Aspettare fino all'eventuale gara-5 fra l'Olimpia e la Reyer, in ogni caso, diventerà un'agonia.


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