Trieste, 07 Agosto 2022

Legovich: "Tutti vogliamo costruire qualcosa per Trieste"

29 Luglio 2022 Autore: Alessandro Asta

Prendete un’estate già calda di suo, metteteci dentro l’impegno agli Europei Under 20 come vice coach e soprattutto la nomina a un ruolo in biancorosso che per anni ha desiderato e messo nel proprio personalissimo mirino. Shakerate per bene e, senza nemmeno mettere le classiche olive nel Martini, vi ritroverete in mano il cocktail che Marco Legovich sta pregustando in queste ultime settimane.

Per il giovane allenatore della Pallacanestro Trieste c’è davvero poco spazio per rifiatare: c’è un roster ancora da completare con due tasselli fondamentali, così come una preparazione precampionato che inizierà il prossimo 10 agosto. E le scelte da fare sono decisamente importanti, prima di buttarsi a capofitto in un campionato che indubbiamente si prospetta impegnativo, dove conteranno nervi saldi e tanto lavoro nel modellare una squadra che possa reggere l’urto con le avversarie.

Marco, al netto di un mercato in entrata che non è ancora concluso, quale è il tuo pensiero predominante in questi quindici giorni scarsi che ti separano al raduno?

“Ci sono davvero mille cose da fare e da pensare, non meno importanti dell’ambito di concludere la costruzione del roster. Investirò questo tempo che rimane ancora a disposizione per incontrare un po’ tutte quelle che saranno le persone con cui condividerò questa mia avventura: sia quelle che già lavoravano qui, che coloro che sono da poco entrati o entreranno a breve in Pallacanestro Trieste. Ci sono riunioni previste anche per quanto riguarda il lavoro che si andrà a fare assieme al nostro settore giovanile, ma penso anche a tutto ciò che serve per completare la parte riguardante i fisioterapisti e lo staff medico. C’è la volontà di condividere un’idea di fondo: quella di dare l’opportunità agli altri di entrare nella nostra famiglia. E non è un caso che ci sia quel desiderio di voler inserire componenti giovani all’interno del gruppo: tutti vogliamo metterci in gioco con spirito e atteggiamento giusto, perché davvero vogliamo costruire qualcosa per Trieste”.

Torniamo per un attimo al mercato: con il lungo e il “2-3” ancora da trovare, con caratteristiche ben definite, quanto difficile è in questo momento ipotizzare il tipo di lavoro che andrai a fare dal 10 agosto in avanti?

“Indubbiamente dobbiamo prima chiudere la squadra, per capire quali saranno le caratteristiche che andremo poi a sfruttare. Il lavoro fisico, quello tecnico e quello mentale saranno tre cose che andranno spinte allo stesso modo: dovremo sicuramente togliere l’inevitabile ruggine che i giocatori si porteranno appresso, ma spingeremo anche questi atleti a sviluppare una capacità mentale di sopportare la fatica e di mettersi a disposizione degli altri. Imparare a giocare assieme è un aspetto imprescindibile su cui punteremo sin dal primo allenamento”.

Calendario alla mano, ci sono almeno otto squadre di fascia alta che andrete ad affrontare nelle prime undici giornate di campionato. Il concetto di “farsi trovare pronti” risulta quasi scontato…

“L’importante è avere la consapevolezza di farci trovare pronti sin dalla prima sfida. Così come esserlo per cogliere magari un’occasione contro chi sulla carta è più forte di te. Sarà un inizio di stagione indubbiamente intenso, ma dovremo avere la mentalità di non spaventarci dai nomi delle squadre che affronteremo in primissima battuta. Non credo al concetto di “Non avere nulla da perdere”, perché ogni partita mette in palio due punti e ti dà al tempo stesso l’occasione di migliorare qualche aspetto. Prenderemo dunque ogni singolo match per acquistare consapevolezza sia in attacco che in difesa: c’è sempre il modo per poter fare un passo in avanti, anche contro team di alta classifica”.


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