È un’estate in cui non ci si annoia. La realtà è che ci saremmo volentieri annoiati piuttosto di subire uno stressante rimpallo di notizie, tendenti a deprimere l’ambiente cestistico, con forti connotazioni romane. Siamo sempre in un limbo, senza comunicati certi dal fronte presidenziale, con elementi noti pochi; uno di questo è la richiesta di partecipazione alla BCL di Trieste, insieme a Brescia (tramite suggerimento di Paul Matiasic a Mauro Ferrari), all’ultimo minuto. Per i lombardi, la curiosa anomalia emersa negli uffici della FIBA è che Brescia sarebbe stata iscritta come società già trasferita a Roma; per questo l’organo internazionale sta chiedendo delucidazioni alla FIP. L’iscrizione alla BCL comunque non è da considerare di poco conto; una volta inseriti nella lista, la FIBA non accetta trasferimenti di sede, accetta l’eventuale rinuncia pagando qualcosa come 10 volte l’iscrizione.
Secondo elemento importante per Trieste, è quello legato ai tempi burocratici. Non vi è alcuna possibilità, in pochi giorni, di convocare da parte del Presidente Paul Matiasic un’assemblea straordinaria del CDA, ratificare il trasferimento del titolo e poi espletare tutti gli adempimenti in chiave romana entro il 30 giugno. Quello che è certo è che le possibili piazze da interessare per lo spostamento in terra capitolina, non ce ne sono.
(Il resto dell'articolo sul numero di Citysport.news di lunedì 22 giugno 2026)