Trieste, 30 Aprile 2026

La risposta del Comune: "Non accettiamo narrazioni parziali o strumentali che alterano la realtà dei fatti"

29 Aprile 2026 Autore: Redazione

Non si è fatta attendere la risposta da parte del Comune di Trieste alla nota stampa della Pallacanestro Trieste di questo pomeriggio: ecco il comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente:

Il Comune di Trieste ha sempre voluto mantenere un profilo istituzionale nei rapporti con Pallacanestro Trieste, evitando polemiche pubbliche e privilegiando il confronto diretto e responsabile nell’interesse della città, dei tifosi e della stessa società sportiva. Tuttavia, alla luce delle recenti esternazioni diffuse a mezzo stampa, si ritiene opportuno, per una questione di trasparenza, mettere le cose in chiaro a tutela dell’Amministrazione comunale e a beneficio dei cittadini.

La concessione attualmente in essere per la gestione del PalaRubini è stata stipulata nel 2017, a seguito della deliberazione consiliare n. 32 del 28 aprile 2016, e prevede in capo al concessionario Pallacanestro Trieste l’obbligo della manutenzione ordinaria e il sostenimento dei costi delle utenze, mentre al Comune compete la manutenzione straordinaria della struttura. A fronte di un canone annuo fisso di 1.500 euro più IVA da parte della società, il Comune, dal 2017 ad oggi, ha erogato un contributo di gestione pari a 4.590.000 di cui 1.448.000 nell’ultimo biennio. A seguire i dettagli documentati.

La durata originaria della concessione era di nove anni, con un canone annuo fissato in 1.500 euro più IVA, soggetto a rivalutazione ISTAT, e con un contributo complessivo di gestione a carico del Comune pari a 3.382.000 euro IVA compresa, così ripartiti:

1° Anno – € 571.000,00;
2° Anno – € 571.000,00;
3° Anno – € 515.000,00;
4° Anno – € 465.000,00;
5° Anno – € 415.000,00;
6° Anno – € 340.000,00;
7° Anno – € 265.000,00;
8° Anno – € 170.000,00;
9° Anno – € 70.000,00.

Successivamente, con deliberazione consiliare n. 16/2024, il Comune ha introdotto modifiche migliorative per il concessionario, consentendo l’indennizzo per i miglioramenti apportati alla struttura anche in assenza di previo consenso dell’ente proprietario, come invece previsto originariamente. In tale contesto, a Pallacanestro Trieste è stato riconosciuto un importo di 347.500 euro per l’installazione del maxischermo tipo Jumbotron. Con ulteriore deliberazione consiliare n. 52/2024, il termine della concessione è stato prorogato dal 31 agosto 2025 al 30 giugno 2026 e, a parità di canone e delle altre condizioni contrattuali, è stato previsto un ulteriore contributo di gestione aggiuntivo pari a 843.396,35 euro nel triennio 2024-2026, di cui 342.000 euro riferiti all’anno 2026.

A tali somme si aggiunge inoltre l’ulteriore importo di 360.000 euro che il Comune ha già versato nel 2025 alla Pallacanestro Trieste quale contributo aggiuntivo derivante da fondi regionali destinati agli oneri di gestione del Palachiarbola e del PalaRubini. Complessivamente, oltre al contributo originario di 3.382.000 euro previsto dalla concessione, il Comune ha stanziato ulteriori contributi per 1.550.893,35 euro nel triennio 2024-2026, interamente erogati fatta eccezione per l’ultimo rateo di 342.000 euro.

Proprio rispetto a quest’ultimo importo, è necessario ristabilire la verità dei fatti: il Comune non si è “rifiutato” di pagare alcunché, ma ha semplicemente applicato quanto previsto dagli atti approvati e dagli obblighi contrattuali assunti dalla società. A fronte di tale rilevante impegno economico dell’Amministrazione, Pallacanestro Trieste si era infatti obbligata a presentare entro il 1° dicembre 2025 un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) e un Piano Economico Finanziario (PEF) nell’ambito di una proposta per la gestione del PalaRubini a decorrere dalla stagione 2026/2027. Ancorché tale inadempimento sia stato segnalato, tale documentazione non è mai pervenuta. La società risulta pertanto tuttora inadempiente su un obbligo espressamente previsto e, in assenza di tale adempimento, il Comune non avrebbe potuto procedere legittimamente all’erogazione dell’ultima tranche, nel pieno rispetto delle norme e a tutela delle risorse pubbliche. La Pallacanestro Trieste si è limitata, soltanto in data 19 marzo 2026, a richiedere documentazione relativa all’impianto, che il Comune ha prontamente trasmesso il successivo 1° aprile. Da allora non è seguito alcun ulteriore riscontro né alcuna proposta concreta.

Sul fronte della manutenzione straordinaria, il Comune ha continuato ad adempiere ai propri obblighi, intervenendo direttamente sulla struttura con lavori significativi, tra cui il rifacimento della cabina elettrica del Palazzetto effettuato nell’estate 2025 per un importo superiore a 200.000 euro. Per quanto riguarda l’autorimessa, sulla quale non risulta alcun intervento di manutenzione ordinaria da parte del concessionario, il Comune ha comunque preso in carico la problematica e, in accordo con i Vigili del Fuoco, sta procedendo alla sua risoluzione. Nel frattempo, per venire incontro agli abbonati che avevano acquistato anche il servizio di parcheggio, è stato messo a disposizione il parterre dell’adiacente Stadio Rocco durante gli eventi al PalaRubini.

Quanto all’installazione dei nuovi pannelli LED, si evidenzia che essa è avvenuta senza alcuna comunicazione preventiva né all’ente proprietario né alle autorità competenti in materia di sicurezza. Si tratta inoltre di un intervento principalmente finalizzato alla raccolta pubblicitaria e quindi rispondente a un interesse diretto del concessionario, non certo a una necessità strutturale dell’impianto.

Anche sul presunto impegno del Comune a non affrontare il rinnovo pluriennale della gestione, occorre essere chiari: non risulta mai pervenuta alcuna proposta né formale né informale da parte della Pallacanestro Trieste e la questione non è mai stata oggetto di una seria interlocuzione tra le parti. Pur non riguardando direttamente il Comune, appare inoltre significativa la nota trasmessa in data 24 aprile dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco alla Pallacanestro Trieste, con cui viene contestato il mancato pagamento di 8.200 euro relativi al servizio di vigilanza svolto da febbraio ad aprile e richiesto pagamento di complessivi 9.200 euro comprensivi del pagamento anticipato per gli appuntamenti sportivi al PalaRubini del mese di maggio. Nella stessa comunicazione viene espressamente avvertito che, in assenza di immediato pagamento del tutto, il servizio non verrà garantito nelle prossime gare interne, con conseguente impossibilità di svolgimento degli eventi nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza.

Lo scorso 22 aprile il Comune di Trieste ha richiesto un incontro per lo scorso lunedì 27 con il presidente della società, scrivendo alla società e al GM Arcieri per affrontare le diverse questioni, tra cui le intenzioni della società circa il proprio impegno a Trieste. Non è arrivata nessuna risposta.

Il Comune non accetta narrazioni parziali o strumentali che alterano la realtà dei fatti e respinge con fermezza ogni tentativo di scaricare sull’ente responsabilità che derivano esclusivamente da comportamenti e scelte societarie. La trasparenza verso i cittadini impone chiarezza, verità e senso delle istituzioni. I comportamenti, l’inerzia ed il rifiuto della società al confronto inducono a pensare che la stessa abbia già assunto una decisione circa la sua permanenza o meno a Trieste. L’Amministrazione comunale continuerà a sostenere lo sport triestino e a riconoscere il valore che Pallacanestro Trieste rappresenta per la città. Ma il rispetto deve essere reciproco: nei toni, nei rapporti e soprattutto nella correttezza delle ricostruzioni pubbliche, continuando a restare aperti al confronto.


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