Trieste, 12 Aprile 2026

La rinascita nel derby: dopo cinque mesi i biancorossi tornano a vincere fuori casa

12 Aprile 2026 Autore: Lorenzo De Vecchi

Trieste torna a vincere in trasferta dopo oltre 5 mesi, e in vista di un finale di stagione regolare tutt’altro che facile è ciò che serve. Delle due partite giocate al Carnera, la prima la vince Udine: ma dura nemmeno dieci minuti, ed è la meno importante. Nella battaglia delle triple con cui si consuma il primo quarto la spunta la squadra bianconera, ispirata anche dall’audacia di Alibegovic che strappa applausi come il rientro di Hickey dopo 4 mesi. Trieste prova qualcosa in attacco soprattutto con Ross, ma il gioco è lento e macchinoso e i 27 punti subiti nel primo quarto purtroppo non stupiscono più nessuno; e ai 19 Trieste arriva grazie a un paio di azioni a fine quarto.

Il primo time out della partita però lo chiede Udine sul 30-24 dopo qualche sprazzo di lucidità nell’attacco triestino guidato da un buon Ruzzier. I lunghi friulani accumulano falli nonostante la pesante assenza di Sissoko e in attacco i padroni di casa si inceppano, favorendo il +2 triestino con una tripla di Brown. Udine in affanno forza dall’arco senza alcun successo e arriva a 5 falli di squadra dopo 7’; Trieste è disinvolta in attacco, pur lasciando qualche punto per una certa mollezza sotto canestro. Ma l’idea è giusta, meno triple e parecchi punti puliti portano il punteggio 41-44 a metà partita.

La musica resta la stessa nel secondo tempo, perché Udine non trova più la quadra in attacco nemmeno da sotto e Trieste, guidata da Ramsey e rinunciando al consueto bombardamento da lontano, pian piano arriva al + 13 con 5’ da giocare nel terzo quarto. Col vento in poppa anche la difesa funziona meglio, finché il gioco spezzettato di fine quarto ridà vigore a Udine guidata dal pubblico di casa. Gli 8 punti di vantaggio a 10’ dalla fine sono però ben gestiti da Trieste: poche forzature, gioco vario in attacco, Udine ha 3 falli dopo 2’ e continua a non trovare il canestro. La bomba di Deangeli, generoso come sempre, porta il punteggio a 59-75. Con 5 minuti da giocare e quasi venti punti di margine, con Udine in bonus, Trieste deve solo gestire e approfittare della fretta dei padroni di casa, che continuano a sbagliare troppo. Finale 70-89: 13 punti in 9 minuti, 76 nei restanti 31. Se entrasse in campo subito con testa e gambe la squadra, si sa, sarebbe difficile da battere. 

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APU OLD WILD WEST UDINE 70
PALLACANESTRO TRIESTE 89

 
(27-19; 41-44; 56-64)

APU OLD WILD WEST UDINE: *Christon 13 (5/12, 1/2), *Alibegovic 9 (1/3, 2/10), Spencer 4 (2/3), Hickey 3 (0/3, 1/2), Pavan ne, *Mekowulu 11 (2/3), Da Ros 5 (1/2, 1/1), *Bendzius 4 (2/7, 0/8), Dawkins 1 (0/2 da tre), Calzavara 12 (3/4, 2/3), Mizerniuk ne, *Ikangi 8 (1/2, 2/6). All. Vertemati

PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 4 (2/2, 0/3), Martucci ne, *Ross 11 (2/2, 2/5), Deangeli 7 (0/3, 2/2), Uthoff 6 (1/1, 1/2), Ruzzier 11 (1/1, 3/4), *Candussi 12 (4/5, 1/5), Iannuzzi ne, *Brown 8 (0/1, 2/4), Moretti ne, *Bannan 10 (4/6, 0/3), *Ramsey 20 (5/7, 3/6). All. Taccetti

Arbitri: Rossi, Bartolomeo e Catani
 


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