Trieste, 13 Agosto 2026

La Pallacanestro Trieste giocherà al PalaRubini: intesa trovata grazie al contributo di 630 mila euro del Comune

13 Agosto 2026 Autore: Redazione

La Pallacanestro Trieste continuerà a giocare al PalaRubini. È questo il risultato al quale il Comune di Trieste ha lavorato nelle ultime settimane, superando una situazione particolarmente complessa e individuando una soluzione concreta e pienamente conforme alla normativa. La giunta ha approvato oggi il documento di indirizzo presentato dall’assessore allo Sport Elisa Lodi, che prevede l’affidamento provvisorio alla Pallacanestro Trieste della gestione del PalaRubini fino al 30 giugno 2027, nelle more di una nuova gara per la concessione dell’impianto.

La soluzione individuata prevede inoltre un contributo alle spese di funzionamento dell’infrastruttura di 630.607,58 euro. L’importo viene erogato per 130.607,58 euro compensando il canone di pari importo dovuto, come stimato dall’Agenzia delle Entrate e riparametrato per la durata della concessione inferiore all’anno e per 500.000,00 euro quale contributo in conto spese correnti. Il contributo sarà erogato in due tranche (50% entro il 15 dicembre 2026 e il 50% entro il 31 marzo 2027), al netto del canone concessorio. Resteranno a carico del concessionario tutti i costi di gestione dell’impianto.

"Il risultato - spiega il Comune in una nota - arriva al termine di un percorso iniziato diversi mesi fa e reso particolarmente complesso dalle vicende che hanno interessato la Pallacanestro Trieste dal 2016 ad oggi, caratterizzate dal percorso, mai concretizzato, sulla gestione autonoma del palazzetto, dal periodo del Covid, fino al recente cambio di proprietà e alle incertezze che hanno accompagnato il futuro della società e la permanenza a Trieste del titolo sportivo. Il Comune, nel frattempo, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Durante il periodo Covid, in forza delle normative straordinarie allora vigenti, l’amministrazione ha potuto erogare importanti finanziamenti a sostegno della società. Anche per la permanenza nel lungo periodo della pallacanestro al PalaRubini il Comune ha cercato una soluzione strutturale. È stata bandita una gara per la gestione dell’impianto, con il canone determinato dall’Agenzia delle Entrate. La gara è però andata deserta. Successivamente, a seguito di una richiesta della stessa società, il Comune ha riaperto il confronto sul project financing, mettendo a disposizione diverse ipotesi per costruire un percorso di medio-lungo periodo. Anche questo percorso, tuttavia, non ha trovato una concreta evoluzione progettuale. Il Comune non si è fermato ed il confronto efficace è continuato con la nuova proprietà".

"Prendendo atto della richiesta della società di individuare una soluzione per la stagione 2026/2027 e in assenza di una progettazione di lungo periodo - prosegue il comunicato di piazza Unità - l’amministrazione ha continuato a lavorare per trovare una strada possibile. È stato proprio l’approfondimento della normativa europea a consentire di individuare lo strumento oggi approvato dalla giunta. Non appena ricevuta dalla società la documentazione necessaria richiesta, gli uffici hanno potuto approfondire la normativa comunitaria e, considerata la gara andata deserta e la necessità di garantire la continuità del pubblico servizio, individuare nella concessione provvisoria e nel contributo alle spese di funzionamento la soluzione per evitare la chiusura dell’impianto e assicurare il regolare svolgimento delle attività sportive. Tale soluzione si è potuta adottare anche grazie alla solidità del bilancio dell’ente che riesce ad intervenire senza alterare gli equilibri generali".

“Siamo molto soddisfatti di aver trovato questa soluzione - sottolinea l’assessore allo Sport Elisa Lodi - perché il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire alla Pallacanestro Trieste la possibilità di continuare a giocare al PalaRubini. Non è stato un percorso semplice, ma ci abbiamo sempre creduto e anche nei momenti più complessi i contatti e le interlocuzioni prima con il solo g.m. Arceri e poi con tutta la nuova società ed i soci di minoranza, ci hanno fatto diventare una squadra per arrivare al risultato nel pieno rispetto delle regole. Ringrazio anche il presidente Fedriga che è sempre rimasto nella partita e non ha fatto mai mancare il suo apporto. Un ringraziamento particolare va anche agli uffici del Comune che hanno messo in campo un quintetto efficace, efficiente, competente e determinato”.

“Il basket resta a Trieste e il PalaRubini continuerà a essere la casa della Pallacanestro Trieste - commenta il sindaco, Roberto Dipiazza -. È un risultato positivo per la società, per i tifosi e per tutta la città. Ora guardiamo avanti con fiducia, con l’obiettivo di continuare a lavorare per il futuro del basket triestino. Ora come solo Trieste sa fare, appoggiamo con l’entusiasmo di sempre la nostra squadra".


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