Trieste, 13 Maggio 2026

La lettera dei tifosi a Petrucci: "Avete le capacità per non sacrificare alcuna realtà storica"

12 Maggio 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Per salvare la Pallacanestro Trieste si stanno muovendo un po' tutti, dalle istituzioni ai tifosi. Ieri, oltre alla ridda di dichiarazioni e comunicati che non hanno certo aiutato a diradare le nubi all'orizzonte, Tiziano Franco, promotore della petizione che ha raccolto circa 7 mila firme, ha inviato al presidente della Fip Gianni Petrucci una lettera accorata in cui, ancora una volta, al numero uno della Federazione viene ribadita la contrarietà della nostra piazza (e non solo) a un'eventuale cessione dei diritti a Roma,

"Mai - si legge nella missiva - a Trieste si era assistito ad una presa di posizione tanto ampia, compatta e trasversale. Esponenti appartenenti a culture politiche differenti, amministratori locali attuali ed ex amministratori, figure istituzionali regionali e nazionali, cittadini comuni, tifosi, famiglie e appassionati stanno convergendo in modo unanime nella difesa della Pallacanestro Trieste e della sua permanenza nel territorio che essa rappresenta da generazioni".

"Il caso - si ricorda fra i vari paragrafi della lettera - è approdato persino al Senato della Repubblica, ove è stata presentata una interrogazione scritta del Senatore Stefano Patuanelli al Ministro per lo Sport e i Giovani, On. Andrea Abodi". "Abbiamo appreso con favore che, allo stato attuale, alla Federazione risulterebbe formalmente pervenuta soltanto la richiesta relativa al trasferimento del titolo sportivo di Cremona. Tuttavia, il punto centrale della preoccupazione espressa dai firmatari della petizione - prosegue Franco - non riguarda soltanto la situazione presente, ma soprattutto ciò che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane. Per questo motivo chiediamo alla Federazione Italiana Pallacanestro di chiarire se, nell’eventualità in cui dovesse pervenire una richiesta di trasferimento del titolo sportivo della Pallacanestro Trieste, la Federazione sia disposta ad assumersi la responsabilità di respingerla per salvaguardare una realtà storica che appartiene non soltanto alla città di Trieste, ma alla storia stessa della pallacanestro italiana".

"Restiamo convinti - conclude lo scritto - che esistano soluzioni alternative e che Legabasket e Federazione abbiano le capacità e l’autorevolezza necessarie per individuarle senza sacrificare alcuna realtà storica. Confidiamo pertanto in una risposta chiara e tempestiva, capace di rasserenare un ambiente profondamente preoccupato e di consentire alla Pallacanestro Trieste di affrontare con serenità gli imminenti playoff".


Condividi sui tuoi social