Trieste, 24 Febbraio 2026

L'assessore Lodi: "Apprensione e attenzione, confidiamo che ci sia un'interlocuzione con la società"

24 Febbraio 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Inquietudine allo stato (quasi) massimo. E' questo il sentimento che alberga fra tifosi, istituzioni e addetti ai lavori dopo l'articolo di Repubblica relativo a un coinvolgimento sempre più comcreto di Paul Matiasic, l'attuale presidente e proprietario della Pallacanestro Trieste, nel nuovo progetto cestistico romano. Sui social il termometro si è alzato: c'è chi si è detto indignato, chi invece non è rimasto stupito, convinto che alla fine sia solo il business a muovere questi imprenditori americani (e non solo loro) quando sbarcano da noi, e chi invece predica prudenza.

Nel frattempo, dalla società non è arrivata nessuna comunicazione a riguardo: né una conferma né, tantomeno, una smentita, ma d'altronde non ci saremmo aspettati altro, in questo momento. La curva per adesso ha scelto la cautela: nessuna dichiarazione, nella speranza che sia il club, per primo, a farsi vivo e poi eventualmente rispondere anche attraverso iniziative ad hoc. E' intervenuta invece Elisa Lodi, assessore allo Sport del Comune di Trieste: "Le notizie di stampa certamente destano apprensione tra i tifosi ed attenzione da parte degli enti pubblici che sono al fianco di tutte le realtà sportive e delle squadre di vertice", è il suo commento. "Con la dirigenza della Pallacanestro confido che ci sia una interlocuzione su questo tema".

Un nuovo grattacapo per il Municipio, che già si trova sul groppone il caso Triestina e il debito per l'utilizzo del Rocco e che naturalmente si augura di non andare incontro a un'altra querelle. Il Comune naturalmente può fare poco, se Matiasic dovesse decidere di trasferire armi e bagagli nella Capitale: la moral suasion, per quanto utile in molti casi, avrebbe poca possibilità di successo nei confronti del fascino (e dei soldi) della città eterna.


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