Continua la diatriba a distanza sul PalaTrieste. Il Comune oggi interviene con l'ennesimo comunicato sul tema: “Già all’indomani della chiusura della gara per l’affidamento del PalaRubini (11 giugno), il Comune di Trieste, rappresentato dal Sindaco Roberto Dipiazza, dall’Assessore allo Sport Elisa Lodi, dal Direttore Generale Fabio Lorenzut, dal Ragioniere Capo Vincenzo Di Maggio e dal Direttore di Servizio Fabio Cipriani, ha immediatamente avviato un confronto con la proprietà della Pallacanestro Trieste per individuare ogni possibile percorso utile a garantire la permanenza e lo sviluppo dell’attività sportiva della società all’interno dell’impianto cittadino” inizia la nota dell'amministrazione che ricorda come il giorno dopo, 12 giugno, ci fu il primo incontro con Paul Matiasic e Michael Arcieri, mentre successivamente “il Comune ha preso atto dell’assenza del presidente nei successivi incontri tenutisi il 15, il 19 e il 23 giugno, ai quali ha partecipato il solo General Manager”.
“L’interlocuzione - aggiunge la nota - è stata riavviata sulla base della lettera che la Pallacanestro Trieste aveva trasmesso all’Ente, quando il bando era ancora aperto, e nella quale, oltre a comunicare la decisione di non partecipare alla procedura di gara, manifestava la volontà di riprendere il confronto con il Comune nell’ambito del percorso di Project Financing”. In quella missiva, la società scriveva di voler riprendere l'interlocuzione per non perdere il PalaTrieste, “nel contempo concordando in tempi brevissimi una proroga che consenta la produzione della documentazione necessaria per l’ammissione della squadra al prossimo Campionato”.
Dal Municipio sottolineano come “proprio sulla scorta di tale richiesta, il Comune di Trieste ha sviluppato un nuovo percorso di confronto, avanzando alla società una serie di proposte concrete, tra loro cumulabili, finalizzate a creare le migliori condizioni possibili per il futuro utilizzo del PalaRubini. In particolare, l’Amministrazione ha manifestato la disponibilità a definire un canone ponte per una o due stagioni sportive, in funzione delle esigenze rappresentate dalla società, fissato in 10.000 euro annui (150.000 euro il canone determinato nella gara), a fronte dell’impegno a presentare entro marzo 2027 la proposta di Project Financing più volte annunciata. Un termine che appare ampiamente congruo per consentire la predisposizione di una proposta completa di partenariato pubblico-privato. In tale contesto, qualora il progetto presentato risulti coerente e sostenibile sotto il profilo tecnico ed economico, il Comune potrà intervenire con un proprio contributo finanziario nelle forme e nei limiti consentiti dalla legge. Proprio perché il tempo concesso è ampio e adeguato, l’eventuale mancata presentazione della proposta progettuale comporterà l’applicazione di una penale, a tutela dell’interesse pubblico e della serietà degli impegni assunti”.
“Il Comune di Trieste nei fatti ha sempre dimostrato, nel rispetto delle norme in essere – prosegue il comunicato –, un fattivo impegno nel sostenere la gestione del PalaRubini, con una somma di oltre 2 milioni di euro nell’ultimo quinquennio. Con lo stesso spirito di collaborazione, e nella piena consapevolezza del valore sportivo, sociale e identitario che la Pallacanestro Trieste rappresenta per la città, l’Ente ha già programmato ulteriori investimenti per 900.000 euro, manifestando inoltre la volontà di incrementare tale importo di ulteriori 342.000 euro e di reperire ulteriori risorse fino a un investimento complessivo pari a 3,6 milioni di euro. Tali risorse saranno impiegate anche in interventi di primario interesse per la proprietà”. Interventi che hanno “ricadute dirette sulla riduzione dei costi di gestione”, tra cui un nuovo sistema di illuminazione del parquet principale, nuove scale di emergenza, nonché un'interlocuzione avviata con un operatore energetico in grado di ridurre le spese energetiche del PalaTrieste, che rappresentano una delle principali voci di costo dell’impianto.
“L’Amministrazione comunale ritiene di aver messo in campo, nei limiti consentiti dalla normativa vigente e nel rispetto dei principi di correttezza amministrativa e tutela delle risorse pubbliche, ogni strumento concretamente percorribile per costruire una prospettiva di medio e lungo periodo per la Pallacanestro Trieste e per il suo palazzetto. In tutto questo periodo ed in continuità con quanto fatto dall’inizio, il Comune di Trieste non si è limitato ad aprire un tavolo di confronto con la società, ma ha concretamente costruito un percorso fatto di opportunità e strumenti operativi. Il Comune – conclude la nota – continuerà a garantire la propria piena disponibilità al confronto e alla collaborazione, nella convinzione che il futuro del basket triestino rappresenti un interesse condiviso. Per raggiungere questo obiettivo sarà tuttavia necessario che a tale disponibilità corrispondano, scelte chiare, impegni concreti e una comune volontà di perseguire con determinazione il percorso individuato”.