“L’ultima volta che sono andata all’Ausonia è stato per la festa promozione”, ha detto Giulia entrando nello storico stabilimento ieri sera all’incontro tra squadra e popolo biancorosso per salutare la stagione appena conclusa.
Il trinomio pallacanestro-festa-Ausonia, spesso presente nella storia recente del basket triestino. All’evento di fine annata non sono mancati sorrisi, autografi, selfie e applausi dopo una stagione che comunque ha regalato momenti di gioia ai tifosi triestini. Doveva essere un momento di festa, e così è stato, ma non è risultato facile tenere fuori dall’Ausonia le incertezze che aleggiano sul futuro della Pallacanestro Trieste.
Girando tra le varie centinaia di tifosi presenti, c’era sicuramente un clima felice e sereno, ma non sono mancati i “Fai una foto con Toscano Anderson, perché chissà se in futuro avremo altri campioni NBA in squadra”. Un mantra ricorrente, simile al “Godetevi il successo, godete finché dura” come cantava Guccini. Il cantautore bolognese, in “Cirano”, proseguiva con un “che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura”, cosa che assolutamente non vale per il pubblico triestino: tutto fuorché ammaestrato, anzi competente e lucido nell’analizzare la situazione attuale. Stufo dell’incertezza sul futuro, quello sicuramente, ma non potrebbe essere altrimenti.
Non manca la razionalità nelle parole di Mario, lo storico leader della Curva Nord: “È nella tempesta che si impara davvero a timonare un veliero, poteva andare meglio perché è naturalmente venuto a mancare un po’ l’entusiasmo. Nonostante tutto, per la Curva Nord è stata una stagione piena di soddisfazioni, seppur complicata: siamo riusciti ad essere presenti in tutta Europa”. Gli fa eco Stefano: “È stata un’annata con alti e bassi, il palazzetto è stato comunque sempre pieno ma non c’è mai stato un vero picco: i presupposti c’erano, ma qualcuno ha deciso di farli crollare tutti”.
Quel “qualcuno” su cui c’è chi ha ironizzato dicendo: “Magari adesso compare e tira un clanfone dal trampolino”.
“Non è stato facile venire in palazzetto col clima degli ultimi mesi - ha raccontato Filippo - e ovviamente non per colpa della squadra, a cui va il mio più grande ringraziamento per aver dato tutto fino alla fine. La stagione è finalmente giunta al termine e voglio essere ottimista per il futuro, qualcosa si sta muovendo: torneremo a divertirci grazie alla pallacanestro, ne sono sicuro”.
(foto Pallacanestro Trieste)