In una situazione normale, a quarantott'ore dall'esordio nei play-off, ci ritroveremmo ad analizzare il roster avversario, a decifrare lo stato di salute della nostra squadra, a commentare le ultime prestazioni e naturalmente a dare uno sguardo all'infermeria. Il punto però è che di normale, in questa tarda primavera, in casa Pallacanestro Trieste non c'è proprio niente.
E così, a due giorni da gara-1 in casa della Leonessa (di nuovo...), i fari sono puntati esclusivamente sull'affaire societario. Le uniche conferme, finora, sembrano arrivate dalla Fip, che ha confermato come, in Federazione, non sia giunta per il momento nessuna comunicazione su un eventuale trasferimento del titolo sportivo dalla nostra città. Che Paul Matiasic stia studiando la possibilità di portare nella capitale la “categoria” di un altro club? O che possa entrare nella Virtus Roma e da lì tentare la scalata? Misteri.
Intanto, però, anche se il patròn americano non ha sciolto le sue riserve su un'eventuale prosecuzione del suo rapporto con Trieste, in città si prova a pensare e pianificare il futuro nel caso di un disimpegno a stelle e strisce. Fra possibili sponsorizzazioni “capitanate” dal sindaco e un'altra figura imprenditoriale cittadina che potrebbe apportare qualche capitale, negli ultimi giorni si è vociferato di un possibile coinvolgimento di Gianluca Mauro, già d.g. e presidente del club giuliano. Cosa c'è di vero? “La situazione vissuta dalla Pallacanestro Trieste non mi lascia certo indifferente - ammette - e sto seguendo anch'io con apprensione la ridda di voci e di comunicati usciti in queste settimane. Posso dire di aver fatto qualche telefonata, questo sì, ma nulla di più anche perché, fino a prova contraria, la società ha un proprietario e finché non è lui a comunicare la sua uscita di scena si può fare ben poco”. Mauro lascia socchiusa la porta: “Non voglio certo che la Pallacanestro Trieste faccia una brutta fine e se potrò mi adopererò per dare una mano ma anche dall'ultima nota ufficiale del sodalizio mi sembra di capire che Paul Matiasic potrebbe non disimpegnarsi completamente. In ogni caso è con lui che bisogna parlare per intavolare una potenziale trattativa ma mi sembra che ogni sua decisione sarà rimandata dopo i play-off”.
Si resta in stand by, insomma, fino alla conclusione della stagione. A rincorrere altre voci e ulteriori sussurri, in attesa di qualche notizia più certa. Che stress.