Trieste, 23 Giugno 2021

Franco Ciani: "Gli stimoli sono straordinari, sono in una realtà strutturata"

07 Giugno 2021 Autore: Alessandro Asta

“È una grande giornata per noi, perché la presentazione di Franco Ciani segna l’inizio di una nuova stagione”. Così il presidente della Pallacanestro Trieste Mario Ghiacci ha voluto introdurre l’appuntamento di questa mattina all’Allianz Dome, dove il nuovo head-coach biancorosso ha risposto alle domande degli addetti ai lavori. “Ciani nuovo capo allenatore è un segnale di continuità, nonché una scelta non solo tecnica: abbiamo voluto premiarlo come uomo ma anche per il lavoro fatto nella passata stagione. Mi conforta molto il fatto di raccogliere le testimonianze di tanti amici comuni che mi stanno confermando la validità della scelta fatta: da parte nostra vogliamo fare un campionato importante, come quello appena concluso”.

Ghiacci si è soffermato anche sull’ambito di una possibile partecipazione alla prossima Basketball Champions League: “Abbiamo impostato un budget che verrà presentato questo giovedì all’assemblea dei soci per ottenere l’ok a procedere. Sono ottimista anche se naturalmente non dipenderà solo da noi, in quanto c’è un ranking da tenere conto. Il 16 giugno è l’ultimo giorno per presentare la domanda, l’esito positivo o negativo alla partecipazione ci verrà poi dato il 27 giugno. La BCL può diventare un valore aggiunto per la squadra e la società, ma anche un’opportunità anche in ambito di esperienza. Al momento per la costruzione della squadra partiremo dal 5+5, faccio fatica quindi a pensare a un 6+6 in questa fase: al caso potremmo andare a scegliere un ulteriore giocatore per giocare la coppa”.

“Il lavoro certo non mancherà, anche per trasformare le belle parole estive in fatti” ha invece esordito Franco Ciani, nelle prime parole da capo allenatore biancorosso. “Sono in una società strutturata con un’importante struttura tecnica. La cosa migliore dello scorso anno è stata quella di lavorare assieme, interpretando l’uscita dal Covid come un punto di forza per tutto il gruppo. Già questo mi aiuterà tantissimo in un ruolo che ritorno a ricoprire nella massima serie dopo tanti anni: gli stimoli personali sono straordinari, sia da un punto di vista umano che tecnico”.

Sulla sua filosofia di pallacanestro: “L’aspetto difensivo rappresenta qualcosa di importante per poterci ripetere anche nella prossima stagione: in attacco cercheremo di ottimizzare le caratteristiche di ognuno, ma sarà fondamentale il concetto di squadra a tutto tondo”.

Sulle strategie di mercato per la costruzione del roster: “In questo momento dell’anno non possiamo prescindere dalle risposte che stiamo attendendo a livello di riconferme: abbiamo uno o due aspetti da definire in tal senso per poter poi andare con incisività a scegliere i giocatori che andranno a comporre la squadra. E su questo la decisione di Alviti di rimanere o no a Trieste è una delle componenti non banali su cui stiamo lavorando e attendendo delle risposte”.

Sulla possibilità di andare a scegliere un play straniero: “Un’opzione del genere parte dalla costruzione di un assetto di guardie di un certo tipo. Nulla preclude situazioni diverse, al tempo stesso mi piace l’idea di atleti che possano coprire più ruoli: questa duttilità ci potrà aiutare se dovremo poi inserire un effettivo in corso d’opera”.

Sulle opportunità di mercato che possono uscire anche dalla serie A2: “Guardando l’inserimento e la scoperta dello scorso anno di Grazulis, è chiaro che sarebbe sbagliato non guardare anche alla seconda serie nazionale: è altrettanto evidente che molti dei profili che si possono trovare in A2 sono profondamente differenti a quelli che ci sono nella massima serie nazionale. Non è dunque così scontato trovare un giocatore americano che possa far bene anche passando da una categoria all’altra”.


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