Trieste, 30 Marzo 2026

Dopo l'ennesimo disastro esterno anche i play-off sono a forte rischio

30 Marzo 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Ecco: se a sei giornate dalla fine della regular-season l'allenatore è costretto ad augurarsi che la squadra prenda spunto dal nuovo arrivato Bannan per l'energia e la generosità messa ieri sul parquet, significa che siamo messi veramente male. E d'altronde bastava vedere i 40' di Desio per rendersi conto della situazione in cui versa la Pallacanestro Trieste: abulica, priva di slancio, senza reazione, con una difesa ancora una volta impresentabile. Come un gruppo cotto e stracotto, se non fosse che la figuraccia rimediata contro Cantù è l'ultima di un elenco che comprende 8/9 sconfitte, fra campionato e coppa, oltremodo imbarazzanti. 

Doveva essere la stagione della consacrazione, sta diventando invece una lenta agonia. Di quel che succederà fuori dal campo non c’è certezza, ed ovviamente questo è il principale motivo di preoccupazione. Ma neanche il parquet, appunto, contribuisce ad alleviare l’ansia, anzi. I biancorossi non vincono fuori casa da cinque mesi e considerando il calendario da qui alla fine, il ruolino di marcia potrebbe diventare ancora più infausto. Ma al di là dei ko, è allucinante il modo in cui Ruzzier & compagni vengono battuti. Ci sta perdere, non ci sta subire ancora una volta oltre 20 punti di margine, e per di più contro la penultima in graduatoria. Ci sono roster che nelle difficoltà si compattano. Questo, purtroppo, è nato male e rischia di finire anche peggio. 

E d'altronde torniamo ancora su quanto detto onestamente da coach Taccetti in sala stampa dopo il disastro di ieri sera: "Non è assolutamente una questione di condizione fisica, ma di approccio non sufficiente da parte di alcuni giocatori, e il risultato è stato questo. A questo livello basta un difensore su cinque che non difende per subire canestro, oppure un giocatore su cinque che non fa la scelta giusta in attacco per perdere palla”.

E a questo punto è evidente che non era nemmeno una questione di allenatore, perché la musica è la stessa di quando c'era Gonzalez. Sembra una squadra senza leader, con tanti buoni giocatori (sulla carta) ma evidentemente male assortiti. Con i risultati delle altre e con lo stato di salute nostro anche la qualificazione ai play-off a questo punto diventa a rischio: Reggio Emilia ci ha acciuffato al sesto posto e ha gli scontri diretti favorevoli ma soprattutto, dopo il match interno di sabato a Varese, affronteremo tre delle successive quattro partite fuori casa e per di più a Udine, nel derby, a Bologna e Milano. E in mezzo in via Flavia arriverà Brescia. O Trieste invertirà la rotta o il rischio concreto è di restare fuori dalle prime otto.


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