Trieste, 26 Settembre 2026

Domani si parte contro l'Olimpia. Ed è già una grande vittoria esserci

26 Settembre 2026 Autore: Alessandro Asta

Alla fine, alla terribile sfida di domani pomeriggio all’Unipol Forum di Assago ci si arriverà col mercato completato sul filo di lana. Che di per sé è già una notizia positiva, per tutti i chiari di luna di un’estate interamente vissuta ad attendere notizie. Ora la prova del campo, quella che spazzerà tutti i dubbi sulla bontà o meno di un roster che la Pallacanestro Trieste ha dovuto costruire con molta pazienza e parecchi intoppi, attendendo le buone occasioni con la speranza che possano diventare le scommesse vincenti. In barba ai tanti ranking precampionato che vedono la squadra di Taccetti in fondo alle graduatorie di testate giornalistiche e addetti ai lavori vari.

Un giovane di prospettiva come Lajae Jones, chiamato a non fare solo l’ala ma anche qualcosa di più in un pitturato che ha visto arrivare a Trieste, nelle scorse ore, l’ex Pistoia, Darüşşafaka e Lubiana Luka Braikovic (l'unico domani a mancare all'appello di "Taccio") Non quel “califfo” che in molti tifosi chiedevano a gran voce a presidio delle plance, di certo un giocatore con sufficiente esperienza che dovrà farsi in quattro per tenere alto il volume della radio sotto canestro. Se sarà 6+6 fra qualche mese (e sembra praticamente certo che si andrà verso quella direzione) lo scopriremo solo vivendo, ma il concetto fondamentale è esserci a quei dannati blocchi di partenza della serie A. Che a un certo momento li abbiamo visti lontani, anzi lontanissimi. E la prima vittoria dopo le infinite turbolenze post-Matiasic è proprio questa: esserci. Da qui si riparte, per un’avventura complicata – sicuramente, la più difficile degli ultimi anni dopo il ritorno nel massimo campionato – ma non per questo che deve essere già classificata automaticamente come un calvario preannunciato.

Certo, una stagione che si inaugura domani alle 16.00 (arbitreranno Bongiorni, Borgo e Valleriani) contro un’Armani Milano schiaffeggiata ieri sera alla prima di Eurolega in casa del Partizan Belgrado, dopo aver vinto lo scorso weekend la Supercoppa, è l’esame più difficile in assoluto da affrontare. In una di quelle gare “che si preparano da sole”, come dicono quelli bravi, in cui bisognerà trovare carattere e orgoglio in una sfida impossibile e tatticamente da affrontare con il coltello tra i denti soprattutto in difesa. Con tante sfide problematiche che Trieste avrà nelle prossime settimane, dovrà essere una partenza da uomini e giocatori veri. E con il retrogusto dolce di esserci, dopo tutto, a poter giocare partite di questo tipo.


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