Chi ci capisce qualcosa è bravo. Perché, provando a ricapitolare le ultime venti ore scarse, il quadro che emerge è a dir poco confuso. Si è partiti con la notizia dell'aggiudicazione del PalaEur a Paul Matiasic; che in realtà, però, non è ancora ufficiale, stante il comunicato di ieri sera della società Eur Spa che gestisce l'impianto, che ha semplicemente comunicato la ricezione delle offerte e che “sono al momento in corso le attività istruttorie per la valutazione” delle stesse. E' un segreto di Pulcinella che una è quella che fa capo a Donnie Nelson e quindi al probabile trasferimento dei diritti da Cremona e l'altra all'avvocato americano.
Quasi contestualmente, e pur senza notizie ufficiali dell'ente che gestisce il mega-impianto romano, si è saputo che l'offerta arrivata da San Francisco sarebbe stata di una decina di volte superiore a quella del suo competitor e dovrebbe aggirarsi attorno ai 4 milioni per l'affitto più uno per l'allestimento (accipicchia: e qui invece si lamentano perché il Comune non gli ha versato l'ultima tranche di 300 mila...). A stretto giro di posta le due note per così dire chiarificatrici: quella del governatore Massimiliano Fedriga e quella, ambigua come sempre, della Pallacanestro Trieste, che oltre a concentrarsi sugli stakeholders (?!) ribadisce “di aver definito un piano strutturale volto a garantire la competitività e la sostenibilità della squadra al massimo livello possibile”. Che cosa significhi non è chiaro: per noi il top sarebbe il mantenimento dell'attuale categoria, per loro forse una dignitosa A2 ma chissà. E poi come, con chi e con quale struttura non è dato sapere: se ne riparlerà dopo i play-off per non disturbare il conducente e soprattutto per salvaguardare l'incolumità psicologica di una squadra che nelle ultime giornate, peraltro, è sembrata già in vacanza.
Infine, il mezzo colpo di scena, stando almeno all'articolo di ieri in tarda serata della Gazzetta dello Sport: che intanto annuncia il ricorso di Nelson, perché Matiasic avrebbe presentato la richiesta per il PalaEur come Cotogna e non come Pallacanestro Trieste; e che, addirittura, si spinge a scrivere che il basket sotto San Giusto è salvo, “dopo la grande mobilitazione della città e della politica”. Su quali elementi concreti si fonda la tesi della rosea non è chiaro ma nell'ultima parte dello scritto non escludono contatti fra Matiasic e Varese mentre anche Sassari, appena retrocessa, si starebbe muovendo ma non si sa come. Un guazzabuglio indecifrabile da cui potrebbe ancora scaturire “la qualunque”...