In un venerdì particolarmente "frizzante" e dinamico sul fronte delle dichiarazioni ufficiali (leggi, quella di sindaco ed ex-sindaco di Trieste al presidente federale Petrucci), arriva una nota (che pubblichiamo integralmente) da parte del tifo organizzato triestino sui prossimi passi che Curva Nord Trieste farà a difesa del titolo sportivo cittadino:
Una campagna di sensibilizzazione sociale fatta strada per strada, negozio per negozio, locale per locale con oltre 2000 locandine distribuite ed un’idea, che ormai si respira per le vie di Trieste, “TUTTO QUESTO NON PUO’ FINIRE”, che rimbomba e non smetterà di far rumore.
L’obiettivo era tenere alta l’attenzione su Pallacanestro Trieste richiamando quella parte di città che può e deve tutelare un patrimonio sociale, culturale e sportivo cittadino come lo è la Pallacanestro Trieste. Ora però il tempo dei buoni propositi e delle belle azioni è finito. Serve che tutte le forze in campo, tutti quelli che si stanno adoperando affinché la Pallacanestro Trieste abbia un futuro, qualsiasi esso sia, si siedano ad un tavolo e guardandosi in faccia scoprano le carte.
Il momento dei silenzi, del faremo, del vedremo, del ci stiamo lavorando è passato e non c’è più tempo. Questa tifoseria e questa città meritano di affrontare i play off con la consapevolezza di quale sarà il proprio futuro. E’ una questione di rispetto, non abbiamo paura del futuro ma non è più tollerabile l’incertezza del presente.
Dal 15 maggio, prossima settimana quindi, iniziano le prime scadenze ”PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA NAZIONALE PROFESSIONISTI E CONDIZIONI PER LA PERMANENZA NEL CAMPIONATO PROFESSIONISTICO 2026/2027” e quindi il tempo stringe.
Sappiamo che c’è chi sta già lavorando per l’obiettivo comune, il problema è che sembra manchi coordinamento, manchi quel “riunione le forze”, tante o poche che siano, remando tutti sulla stessa barca e con gli stessi remi e magari facendo salire a bordo chi è sulla riva ma sta solo aspettando solo un invito a bordo.
Mentre la FIP si appresta a deliberare su trasferimenti di titoli sportivi ed a delegittimare che interessi, business e ricavi devono prevaricare la passione della gente a Trieste è d’obbligo concentrarsi e lavorare sul nostro futuro, qualsiasi esso sia, ma ci dobbiamo arrivare pronti.
Per questo Curva Nord apre ufficialmente un tavolo di confronto con tutte le realtà politiche cittadine e regionali e nazionali e con chi ha gestito e gestisce la Pallacanestro Trieste affinché si possa lavorare celermente, concretamente, senza personalismi solo unicamente per l’unico obiettivo comune che è la permanenza della Pallacanestro Trieste ai vertici del basket italiano.
Non siamo ipocriti o illusi, sappiamo che alla fine quello che conta è il denaro ma, a volte, la volontà e la perseveranza aprono porte che sembravano impossibili da aprire.
Non sappiamo se ce la faremo ma vogliamo vivere con la consapevolezza di averci provato fino in fondo e vogliamo guardare negli occhi chi scenderà in campo al nostro fianco per il bene della città".