Trieste, 03 Novembre 2026

Consistenza e ambizione: questa Trieste è una meraviglia per gli occhi

03 Novembre 2026 Autore: Alessandro Asta

Si sa: nel mondo del basket e dello sport in generale, nulla è davvero impossibile. E tutto questo la “piccola” Pallacanestro Trieste lo ha dimostrato ieri sera nella tana della “grande” Virtus. Ma, al di là che potremmo fare banalmente un copia e incolla di quanto avevamo detto e analizzato nei giorni che avevano seguito la vittoria interna contro Verona, la “Taccio Band” ha molto di più dentro di sé. E non a caso i termini “consistenza” e “ambizione”, utilizzati proprio dallo stesso allenatore nativo di Gubbio nella conferenza stampa post-partita del Paladozza, sono le due variabili chiave di un successo tanto inaspettato quanto meritato.

Bisognava reggere l’urto di una Bologna ferita nell’orgoglio dopo i due rovesci di fila in Eurolega, così come evitare di imbarcare troppa acqua nei potenziali parziali che le “Vu nere” avrebbero potuto inanellare nel corso del match. Detto, fatto: dal -14 del secondo quarto, con una difesa sicuramente rivedibile che in 13 minuti aveva concesso già 40 punti ai padroni di casa, Trieste ha iniziato lentamente ma costantemente a trovare la quadra. Lo ha fatto sicuramente con il proprio battaglione statunitense, nella serata che ha visto un Colbey Ross più “tranquillo” rispetto ai match precedenti (anche se il canestro della staffa, nell’ultimo minuto, lo ha infilato proprio lui…), con il trio Galloway-McDermott-Jones a far capire al mondo intero quanto sia un bene preziosissimo per questo team, mettendo 68 punti sui 100 di Trieste. Ma c’è anche la gestione a dir poco eccellente di un ultimo quarto dove Bologna ha sbattuto parecchio in attacco (arrabbiandosi parecchio anche con gli arbitri, con tanto di sfuriata in sala stampa di Mumbru) e dove invece Deangeli e soci sono stati – appunto – consistenti e ambiziosi. Aver chiuso con 115-94 di valutazione globale fa capire la bontà della prestazione e di come questi due punti non siano per nulla frutto del caso.

Dopo una "W" pesantissima per la classifica, che da ieri sera sorride decisamente molto di più rispetto a qualche settimana fa e che allontana sensibilmente Trieste dal fondo della graduatoria, aspettare una delle due romane domenica prossima a Valmaura sarà un’attesa dolcissima. E con questa ambizione e questa consistenza, si può davvero andare lontano.

(credits ph. Ciamillo/Castoria)


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