Trieste, 16 Aprile 2024

Con Vigevano la miglior Trieste dell'anno. Forse qualcosa di utile può essere ancora scritto...

31 Marzo 2024 Autore: Alessandro Asta

Difficile in questo momento dire se basteranno i migliori 40 minuti di tutto il campionato per dare una reale svolta a questo campionato. E se davvero la strabordante prova contro Vigevano di ieri sera possa dare alla Pallacanestro Trieste quella “resurrezione” tanto auspicata da tutto l’ambiente. Sta di fatto che il +45 di poche ore fa non merita di essere sottovalutato in casa biancorossa: certo, non c’è stata mai partita contro la Elachem, ma di meriti la formazione di Christian ne ha decisamente parecchi. E questo è un aspetto che va rimarcato, al di là delle frasi fatte del tipo “una vittoria così conta poco, perché fatta con una squadra di seconda fascia”.

Indubbiamente la Trieste sfavillante del sabato di Pasqua, che ha portato tutti i giocatori a referto e che ha stracciato la concorrenza ospite con un 145-34 di valutazione complessiva, già si proietta a sabato prossimo alla partita di Trapani. Che ha ufficializzato in mattinata sia aStefano Gentile che quell’Amar Alibegovic a cui anche dalle parti di Valmaura si era fatto un timido pensierino nel recente passato. “Quello sì che sarà un test probante”, si scrive e si legge in giro: verissimo, tenendo anche conto che le molte occasioni fallite in trasferta in casa delle big hanno definito quanto i biancorossi facciano fatica contro le dirette rivali, lontano da casa. Servirà pochino alla classifica e tanto per l’autostima, tanto più che Trieste non incontrerà i siciliani sul cammino dei playoff. Ma i famosi 40 minuti di ieri possono diventare maggiormente propedeutici rispetto a tante altre vittorie a cui poi non c’è stato seguito in trasferta: innanzitutto perché, con il ritorno di Justin Reyes, c’è una squadra che immancabilmente acquista maggiore fiducia su tutti e due i lati del parquet. Un “effetto” – quello del portoricano – che può trainare tutti quelli che in molte occasioni hanno zoppicato in questa stagione (viste le prestazioni di ieri di Candussi e Ferrero?). E tutto sommatoc'è anche la coscienza insita in questo gruppo che è giunto ormai il momento di tentare di sbocciare: ora o mai più, detto fuori dai denti.

Vale forse dunque la pena aspettare ancora un attimo: dopo mesi di sentenze di condanna (perlopiù giustificate da un trend non proprio da prima della classe), se è vero che una sola vittoria per bella e straripante che sia possa decretare il cambiamento di registro della Pallacanestro Trieste, è altrettanto vero che qualcosina di utile – in una stagione sin qui difficile e ben al di sotto delle aspettative – può essere ancora scritto dai biancorossi. Lo sanno anche i muri che di margini di errore ce ne sono pochi, ma se è davvero come Michael Arcieri & co. ci hanno raccontato sin qui, attendiamo la post-season per capire se questa è una squadra che può davvero dare battaglia nel momento che conta. E anche in questo caso, la verità salterà fuori chiaramente: nel bene e nel male.


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