Trieste, 16 Aprile 2024

Con le "big" sei su sei e otto sconfitte nelle ultime dieci gare...

23 Marzo 2024 Autore: Gabriele Lagonigro

Forlì, Bologna, Udine, Verona, Torino e Cantù. Dei sei big-match disputati dalla Pallacanestro Trieste in trasferta durante questa stagione - quattro nella fase regolare e due in quelle a orologio - la squadra giuliana li ha persi tutti. E questo la dice lunga sulle capacità di un roster che continua a dimostrare evidenti limiti tecnici e ancora più serie difficoltà sotto l'aspetto caratteriale. Già, perché le sei sconfitte contro le “grandi”, oltretutto, portano con sé un paio di analogie piuttosto inquietanti. La prima è data dalla difesa, che dovrebbe essere la prima caratteristica di una squadra nata per vincere, ed invece per gli uomini di Christian si sta rivelando il vero tallone d'Achille. 103 i punti subiti ieri in Piemonte, 96 a Cantù e 92 in Romagna fanno 97 di media: è evidente a tutti che così non si va da nessuna parte. Grinta, garra, determinazione nel non far segnare l'avversario sono elementi imprescindibili per andare lontano ma sono anche valori che non tutti i team possiedono nel loro dna. Quello alabardato, per quanto visto finora, non ce li ha. Punto. E questo al netto di quelli che sono i limiti dell'allenatore, che a volte sembra il parafulmine delle critiche ma sul parquet non è lui che deve sprigionare quell'intensità fisica che non abbiamo quasi mai visto.

La seconda similitudine fra queste sei sconfitte è l'evoluzione dei match: al Paladozza, a Udine, in parte con Verona e soprattutto a Cantù e ieri a Torino la Pallacanestro Trieste ha combattuto alla pari per tre quarti abbondanti, salvo poi sprofondare nel finale. E questo è un altro elemento che va a braccetto con quello precedentemente menzionato: nei momenti topici questa squadra si squaglia. Eppure, nel roster ci sono Ruzzier, Filloy, Campogrande, Ferrero e tanti altri giocatori di assoluta esperienza: gente che, nei frangenti determinanti, dovrebbe fare la differenza ed invece, fin qui, si è nascosta.

La disamina termina con il dato più emblematico e cioè lo score delle ultime dieci gare, fra stagione regolare e fase a orologio: otto sconfitte e due successi. Non c'è altro da aggiungere, se non che nella “solita” conferenza stampa post-gara si è puntato l'indice soprattutto sulle assenze per giustificare l'ennesimo ko. Dimenticando che a Torino mancava uno dei due americani. Dettagli.


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