Trieste, 04 Settembre 2026

Brown "libera tutti"? Di certo i problemi da risolvere sono tanti

03 Settembre 2026 Autore: Alessandro Asta

Se la risoluzione consensuale di un contratto va considerata la “breaking news” più importante in un periodo avaro di novità, allora è evidente che in casa Pallacanestro Trieste c’è più di qualche punto di riflessione da sviluppare per ciò che riguarda l’immediato futuro. Che, al momento, appare sicuramente pieno di interrogativi.

Fatto fermo che il dato provvisorio delle 2000 tessere già staccate in campagna abbonamenti (e a scatola chiusa) è tanta roba per una piazza che, nonostante le incertezze del passato e del pericolo di non vedere più il basket di serie A in città, continua a rispondere sempre presente con i propri tifosi, l’addio ufficiale di questa mattina a Markel Brown (destinato a Napoli e a “riabbracciare” un altro ex biancorosso come Ramsey) mette finalmente in archivio una situazione scomoda e fastidiosa, che ha messo giocoforza in imbarazzo la società. E che ha bloccato un mercato in entrata a cui mancano all’appello ancora tre stranieri.

La domanda seguente è: “Cosa accadrà da qui ai prossimi giorni?”. Difficile a dirsi, in realtà: perché se è vero che Mike Arcieri continua in maniera capillare a lavorare per “regalare” a coach Taccetti i giocatori che mancano per completare il roster, è altrettanto vero che venerdì e sabato – rispettivamente contro Fortitudo Bologna e Openjobmetis Varese – alla “Valtellina Summer League” vedremo praticamente gli stessi effettivi (a eccezione di Francesco Candussi, colpito dal grave lutto delle scorse ore per la scomparsa del papà). E pochi saranno i reali giudizi su cosa si riuscirà a vedere sul parquet da parte di un gruppo che resta largamente incompleto e con un bel numero di giovanissimi a dover rapidamente farsi le ossa contro formazioni quotate.

Se l’”effetto Brown” avrà come risultato quello di un tappo di spumante lanciato verso la volta celeste, che possa a suo modo zittire almeno in parte le voci di un sedicente poco entusiasmo – da parte dei giocatori stranieri – di abbracciare il progetto triestino, lo vedremo nei prossimi giorni. Ma al tempo stesso dovrà cambiare anche l’attuale silenzio di una nuova proprietà che si è insediata da poco e che al momento non appare così volonterosa di presentarsi de visu alla piazza. Che forse è il punto più dolente del delicato momento biancorosso.


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