Ritorno alle Canarie con tanta voglia di fare un colpaccio che avrebbe davvero del clamoroso. Dopo Las Palmas, domani sera la Pallacanestro Trieste gioca a Tenerife (palla a due alle ore 21) la seconda partita del girone di “Round of 16” di BCL. E di fatto sarà uno scontro tra capoliste, con i biancorossi ad affrontare una formazione tremendamente solida, forte ed esperta.
Innanzitutto, arriva una buona notizia sul fronte biancorosso: Jeff Brooks sarà della partita, dopo la botta alla spalla rimediata sabato scorso nel match interno vinto contro Sassari. Naturalmente tutto da valutare il suo minutaggio contro il Club Baloncesto 1939 Canarias di Huertas, Fernandez, Fitipaldo e Shermadini, in quaranta minuti che – vista la caratura degli spagnoli, tra i pretendenti per arrivare sino in fondo nella kermesse europea – assume un coefficiente di difficoltà elevatissimo. Ma Trieste è in fiducia e ha l’entusiasmo a mille e si sa che, in certe occasioni, giocare senza pressioni addosso può risultare la variabile impazzita che può cambiare le sorti di una partita che appare chiusa in partenza.
“Affrontiamo una squadra che ha una storia incredibile in questa competizione, che l’ha vinta due volte e ha giocato molte volte la Final Four. Sarà una gara durissima. Ma siamo ambiziosi, vogliamo fare il nostro meglio, competere fino in fondo e poi lasciare che sia il campo a dirci cosa succederà”. Così coach Israel Gonzalez nell’analisi prepartita. “Il loro attacco nasce molto dal pick and roll, inoltre hanno tanti tiratori affidabili sul perimetro e questo rende complicato trovare l’aiuto giusto, perché la minaccia da tre punti è costante e diffusa. Dovremo continuare a lavorare per non concedere canestri facili, soprattutto in transizione e nelle situazioni di uno contro uno. Sarà fondamentale essere solidi a rimbalzo, un aspetto che per noi rappresenta una vera sfida in questo momento, ma anche un’opportunità di crescita. Servirà lavorare insieme, aiutarsi, e continuare a migliorare in quei piccoli dettagli che fanno la differenza a questo livello”.
Opportunità, infine, di rivedere almeno per qualche minuto anche Mady Sissoko, fermo dalla prima metà di dicembre per la lesione di media entità al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Avere a disposizione, seppure con il contagocce, anche il centro maliano vorrebbe dire tornare finalmente al completo dopo tante settimane di infermeria piena.